Ravenna, mercato contadino. Cia chiede "rispetto delle regole"

Ravenna, mercato contadino. Cia chiede "rispetto delle regole"

RAVENNA - Il Comune di Ravenna, dal mese di settembre 2010  ed in via sperimentale, è in procinto di istituire, come in numerose altre città Italiane, in due giornate settimanali, il "mercato del contadino" per  la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli locali delle loro produzioni agricole.

 

"La polemica dell'esponente del Pdl Eugenio Costa, capogruppo in consiglio comunale, sulla presunta arroganza del comune nella vicenda del mercato agricolo, è del tutto fuori luogo. Si tratta infatti di una iniziativa di "filiera corta", prevista da una legge dello stato che può interessare una parte di produttori agricoli che trovano, localmente,  uno sbocco commerciale ai loro prodotti" si legge in una nota di Cia Ravenna.

 

Le imprese agricole del territorio porteranno i prodotti direttamente dalla campagna della provincia alle tavole delle famiglie ravennati, garantendo così freschezza, prezzi equi e salute ai consumatori. L'Amministrazione Comunale si farà carico, durante questo periodo di sperimentazione di effettuare, tramite la Polizia Municipale e l'Ausl, controlli sul rispetto delle normative relative ad orari,  condizioni Igienico Sanitarie e utilizzo degli spazi.

 

La realizzazione di questo mercato ha per la Cia i seguenti obiettivi: accorciare la filiera agroalimentare, offrire una possibilità di integrazione del reddito alle imprese agricole e aumentare le opportunità  di scelta del consumatore. 

 

La Cia di Ravenna "non comprende come in un momento di crisi così difficile, in particolare per il settore agricolo, vi siano esponenti politici così poco attenti al rispetto delle regole ed alle opportunità economiche delle imprese".

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