Ravenna, Mingozzi al vicesindaco di Roma: "Vieni senza pagare"

Ravenna, Mingozzi al vicesindaco di Roma: "Vieni senza pagare"

Ravenna, Mingozzi al vicesindaco di Roma: "Vieni senza pagare"

RAVENNA - In una lettera inviata al vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo, il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi sottolinea l'inopportunità delle affermazioni che Cutrufo avrebbe fatto durante un'intervista radiofonica circa il ruolo marginale che Ravenna offrirebbe al turismo culturale. A questo proposti arriva l'invito nella città bizantina, "a scoprire la bellezza e l'unicità della nostra città. Lo potrai fare senza dover pagare alcuna tassa di soggiorno".

 

"Caro collega - scrive Mingozzi - apprendiamo da un nostro concittadino, giustamente orgoglioso della storia e della bellezza di Ravenna, che nel corso di una trasmissione radiofonica, parlando dell'introduzione di una tassa a carico dei turisti che dormono negli alberghi di Roma, avresti dichiarato che la cosa è dovuta al fatto che si offre loro una città bella come la Capitale, ovvero qualcosa di ben diverso da Chieti, Viterbo o Ravenna. Ora, se le cose sono andate in questo modo, mi permetto di porre alla tua attenzione alcune considerazioni.

Premesso che non vogliamo, perché non lo riteniamo corretto, entrare nel merito di una scelta fatta da un'altra amministrazione comunale, ci teniamo a sottolineare che ci sembra altrettanto scorretto motivare tale scelta sulla base di una presunta classifica di bellezza delle città italiane. Ovviamente come ravennati ci sentiamo particolarmente chiamati in causa, ma in realtà il nostro disappunto va oltre. L'Italia intera è uno scrigno di tesori, ognuno con sue proprie peculiarità, e una ‘concorrenza' come quella che le tue parole indurrebbero a scatenare non credo possa contribuire ad arricchire il turismo; semmai può solo impoverirlo. In secondo luogo, pur supponendo che una classifica di bellezza delle varie città italiane possa avere un senso, dall'affermare una cosa del genere al sostenere che solo che ha più soldi ha il diritto di visitare le città più belle il passo sarebbe davvero breve. E anche questo per noi è inaccettabile. I nostri tesori devono essere patrimonio di tutti, fruibili dalla maggior parte della gente".

 

"Lo ribadisco, non voglio entrare nel merito delle motivazioni che vi hanno indotto ad applicare una tassa di soggiorno, perché conosco bene le difficoltà che tutti i Comuni vivono, ma non possiamo accettare né l'idea che in Italia ci siano città di serie A e di serie B né quella che solo chi ha maggiori disponibilità economiche possa visitare le prime. Infine, non posso pensare che tu non conosca il ruolo avuto da Ravenna nella storia, il suo passato di capitale dell'Impero Romano d'Occidente, i suoi otto monumenti riconosciuti dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità, le sue bellezze naturali cantate da Dante e da moltissimi altri poeti e scrittori. Non posso pensarlo perché proprio pochi mesi fa, intervenendo entrambi a Porto Ercole in occasione dell'arrivo dei resti del Caravaggio, abbiamo riconosciuto la necessità di intensificare le relazioni tra Ravenna e Roma, anche alla luce della nostra candidatura a Capitale europea della cultura per il 2019. In ogni caso, ti invito a venire a trovarci e a scoprire la bellezza e l'unicità della nostra città. Lo potrai fare senza dover pagare alcuna tassa di soggiorno".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -