Ravenna: Mingozzi, “Sull’Università in Romagna segnali positivi da Bologna”

Ravenna: Mingozzi, “Sull’Università in Romagna segnali positivi da Bologna”

RAVENNA - Venerdì mattina a Bologna il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo, si sono riuniti in seduta congiunta per affrontare le proposte di riforma del nuovo Statuto dell'Università.

 

Dopo la relazione del preside di Giurisprudenza Stefano Canestrari, il Magnifico Rettore ha proposto, in riferimento ai temi posti dalla Romagna, di dedicare la prossima seduta di Senato e Cda assieme, alla valutazione della crescita degli insediamenti romagnoli e al loro ruolo nel nuovo Statuto, chiedendo in particolare ai consiglieri Giuseppe Chicchi, rappresentante degli Enti di sostegno romagnoli, e Giannantonio Mingozzi, rappresentante delle Istituzioni romagnole, nonché al prorettore per la Romagna Guido Gambetta, di presentare il quadro completo ed esaustivo della realtà universitaria romagnola e i progressi compiuti in questi anni per procedere a una disanima serena e costruttiva.

 

Dopo l'intervento di alcuni presidi di Facoltà (Sassatelli di Lettere, Segre di Agraria, Persiani di Ingegneria, Sandri di Economia, Prosperi di Veterinaria), ha preso la parola Giannantonio Mingozzi che ha espresso apprezzamento per la proposta del rettore e per la volontà collaborativa al fine di non esasperare i contrasti tra la Romagna e Bologna.

 

"In tal senso - ha detto Mingozzi - gli insediamenti di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sono in crescita ed è giusto che trovino il dovuto riscontro di autonomia e capacità organizzativa nel nuovo Statuto; in particolare, la capacità di attrarre risorse private dal mondo dell'economia (130 milioni di euro in Romagna negli ultimi cinque anni, 20 dei quali a Ravenna) attraverso il modello multi-campus, è un esempio apprezzato dal Ministero e da seguire anche a Bologna".

 

"Ormai la Romagna rappresenta un terzo dell'ateneo con 23 mila iscritti su 80 mila e le matricole continuano a crescere; dobbiamo valorizzare la capacità di produrre ricerca come stiamo facendo per favorire l'insediamento di Ingegneria nell'area ex Sarom del porto di Ravenna, in collaborazione con l'Autorità Portuale, o per costruire il Polo Tecnologico dell'Energia e della Nautica a Ravenna in collaborazione con la Regione".

 

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"Questi esempi - ha concluso Mingozzi - dimostrano che in Romagna l'Università è attiva e quindi apprezzo la volontà di oggi di eliminare dualismi e contrasti sul nuovo Statuto che sarebbero controproducenti per tutti".

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