Ravenna: mobbing, approvato il codice di condotta a tutela dei lavoratori

Ravenna: mobbing, approvato il codice di condotta a tutela dei lavoratori

RAVENNA - Da qualche giorno i dipendenti comunali hanno uno strumento normativo a cui fare riferimento per difendere la propria dignità lavorativa. La Giunta Comunale ha infatti approvato, su proposta dell'assessore all'organizzazione dei servizi, Matteo Casadio, il codice di condotta a tutela del benessere e della dignità lavorativa del personale, così come formulato dal Comitato paritetico sul mobbing costituito da rappresentanti dell'ente e dei sindacati.

 

"Il codice di condotta - ha affermato l'assessore - rappresenta uno degli strumenti indispensabili per porre in atto, dopo le necessarie azioni di prevenzione e sensibilizzazione, concrete azioni di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori eventualmente colpiti da azioni di mobbing. Con il codice, si vanno a delineare e ad attuare azioni e politiche volte a creare un ambiente di lavoro sempre più sereno, in cui i rapporti interpersonali siano improntati alla correttezza e al reciproco rispetto della libertà e della dignità della persona".

 

Il documento, formulato dal Comitato paritetico sul mobbing, accanto ai principi di comportamento cui tutti coloro che lavorano nel Comune di Ravenna devono attenersi, garantisce il ricorso immediato e semplice a procedure adeguate per risolvere problemi e a prevenirne il ripetersi qualora si verifichino atti contrari e lesivi della dignità delle persone. A tale scopo il codice prevede l'istituzione del Consigliere di fiducia, con l'incarico di fornire consulenza e assistenza ai dipendenti che ritengono di essere oggetto di comportamenti molesti o discriminatori, e introduce procedure idonee alla soluzione dei problemi posti.

 

Il testo è frutto della collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia nato da un precedente accordo siglato da tali enti, con il Comune capofila dell'iniziativa, al fine di realizzare servizi in comune servizi di qualità destinati al benessere dei lavoratori, e di avvalersi di professionalità e competenze già presenti negli enti per evitare inutili duplicazioni di servizi.

 

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Il prossimo passo verso il compimento delle azioni previste dal contratto nazionale di lavoro per il benessere lavorativo dei dipendenti, sarà l'istituzione del Consigliere di fiducia. Organismo che potrà essere costituito o da una singola figura o qualora il comune agisca in collaborazione con altri enti di un gruppo di esperti con diverse e complementari professionalità.

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