Ravenna, modificata la convenzione per la gestione dell'Accademia di Belle Arti

Ravenna, modificata la convenzione per la gestione dell'Accademia di Belle Arti

RAVENNA - L'assessore provinciale alla cultura, Massimo Ricci Maccarini, ha proposto al consiglio di modificare la convenzione tra la Provincia e il Comune di Ravenna per la gestione dell'Accademia di Belle Arti: "Le modifiche si sostanziano nella riduzione del contributo a carico della Provincia di Ravenna che viene rideterminato in 112.500 euro anzichè i 240mila previsti."

 

Ha votato contro il gruppo FI-PdL mentre l'Udc si è astenuta.

 

"Dal 1992 - ha ricordato l'assessore - il Comune di Ravenna ha assunto la gestione diretta dell'Accademia di Belle Arti conseguente allo scioglimento del Consorzio prima esistente, con la presa in carico dei beni e con il subentro in tutti i rapporti giuridici esistenti. Dall'anno successivo,  entrava in vigore una convenzione tra il Comune di Ravenna e la Provincia per la gestione condivisa dell'Accademia di Belle Arti. Nel 2003, sono stati riformati i patti convenzionali esistenti con un atto più semplificato e meglio rispondenti alle esigenze di gestione. In base a questa nuova convenzione, la somma a carico della Provincia ammontava a 240mila euro."

 

"L'anno scorso, il Comune di Ravenna ha concluso un accordo di collaborazione didattica e gestionale con l'Accademia di Bologna che prevede: la concentrazione dell'offerta formativa di Ravenna in un triennio di primo livello dedicato al mosaico e un biennio specialistico di mosaico; la presenza di alcuni docenti di ruolo in servizio a Bologna anche a Ravenna, a completamento del corpo docente di ruolo e a contratto di Ravenna, che è personale dipendente dell'Amministrazione comunale; la Direzione didattica a Bologna; il proseguimento dei corsi di pittura, scultura, decorazione ma solo fino a esaurimento. L'accordo punta a valorizzare l'Accademia di Ravenna come precisa identità legata al mosaico, la sua grande tradizione storica e gli sviluppi della ricerca contemporanea. Gli ulteriori obiettivi sono: qualificare al massimo l'offerta didattica, rafforzare il rapporto con la città e le sue Istituzioni culturali, incrementare la dimensione internazionale,  obiettivi che si aggiungono a quello di ridurre drasticamente la spesa da parte della Provincia e del Comune di Ravenna."

 

Raffaella Ridolfi, FI-PdL: "E' dai tempi di Zaccagnini che si persegue la statizzazione dell'Accademia di Belle Arti. Manca un documento che chiami il Comune di Ravenna al rispetto di tempi certi. Non si può contribuire indefinitamente a un'istituzione in cui corsi e allievi diminuiscono da un anno all'altro. Esistono i margini per un'ulteriore razionalizzazione. Così invece, l'Accademia resta in un limbo."

 

Francesco Morini, capogruppo Udc: "Il contributo statale è stato azzerato. La Provincia dimezza il suo contributo e il Comune si fa carico della gestione. Le spese legate all'affitto dei locali che ammontano a 126mila euro, sono un importo rilevante."

 

Guido Mondini, capogruppo PdCI, Tiziana Bandoli, Pd, e Matteo Raspanti, Rc, hanno anticipato il proprio voto favorevole.

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