Ravenna: morì per diagnosi errata, chiesti all'Ausl un milione di euro

Ravenna: morì per diagnosi errata, chiesti all'Ausl un milione di euro

Ravenna: morì per diagnosi errata, chiesti all'Ausl un milione di euro

RAVENNA - Un milione di euro: è questo il risarcimento chiesto all'Ausl dall'avvocato Rocco Guarino che tutela i familiari di Giovanni Consiglio, l'imprenditore edile di 35enne scomparso la sera del 20 aprile del 2008 all'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna per una dissecazione dell'aorta. Alla base della richiesta sta un rilievo di errata diagnosi della malattia che colpì la vittima. La citazione civile segue la richiesta d'archiviazione del pm Stefano Stargiotti.

 

Consiglio venne visitato tre volte dai cinque medici attualmente indagati. La prima diagnosi parlava di gastroenterite, ma le condizioni di Consiglio peggiorarono nel corso della mattinata, tanto che la moglie decise di accompagnarlo in ospedale. Secondo quanto riportato nell'esposto presentato dalla coniuge, il 35enne venne sottoposto a diversi esami tra cui anche quello elettrocardiografico e pressorio. Ma la visita non evidenziò nulla di allarmante.

 

L'uomo venne quindi dimesso. Doveva assumere un antinfiammatorio, che già prendeva, ma le condizioni peggiorarono ulteriormente. Nelle urine comparve anche del sangue. Verso sera fu allertato nuovamente il 118. In attesa di venire a conoscenza dei nuovi responsi, Consiglio venne accompagnato in barella presso la sala d'attesa per i pazienti. Ma attorno alle 23 il cuore del 35enne cessò di battere.

 

Subito scattò l'inchiesta affidata al pm Stargiotti, che aveva incaricato dell'esame autoptico il dottor Adriano Tagliabracci dell'istituto di medicina legale di Ancona. L'autopsia aveva individuato in un'aneurisma dissecante dell'aorta la cause del decesso. Nella perizia depositata emerse come gli indagati non capirono nell'immediatezza la patologia del 35enne, ma anche se fosse individuata non ci sarebbe stato nulla da fare.

 

Il pm ha chiesto l'archiviazione per i cinque medici indagati, mentre è stata stralciata la posizione della guardia medica nei confronti del quale si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per omicidio colposo.

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