Ravenna: morto l'imputato, il giudice pronuncia ''il non luogo a procedere''

Ravenna: morto l'imputato, il giudice pronuncia ''il non luogo a procedere''

Ravenna: morto l'imputato, il giudice pronuncia ''il non luogo a procedere''

RAVENNA - Era accusato di duplice omicidio colposo e lesioni personali, ma la sua morte (arrivata il 19 novembre scorso in una clinica a Cesena) ha determinato il "non luogo a procedere". Lo ha stabilito giovedì il giudice del tribunale di Ravenna, che ha così chiuso il procedimento penale nei confronti di Giuseppe Giunchi, responsabile dell'incidente stradale verificatosi il 10 maggio del 2008 a Lido di Classe costato la vita i coniugi Stefano Gramellini e Francesca Casadio.

 

Nello schianto, avvenuto in viale dei Lombardi, rimasero gravemente ferite anche le figliolette di 4 e 5 anni. Giunchi, al volante di un suv Mercedes, saltò la prcedenza mentre stava sopraggiungendo la famiglia che viaggiava a bordo di un suv Bmw. Il controllo dell'etilometro evidenziò un tasso di 1,19 grammi per litro, ma l'imputato sostenne di aver bevuto solo un ‘Campari' e che il livello così alto era conseguenza delle cure per la malattia. Infatti Giunchi era diabetico.

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