Ravenna, morto l'urbanista Vittorini: ha disegnato la città per oltre vent'anni

Ravenna, morto l'urbanista Vittorini: ha disegnato la città per oltre vent'anni

Ravenna, morto l'urbanista Vittorini: ha disegnato la città per oltre vent'anni

RAVENNA - E' morto Roma, all'età di 84 anni, l'urbanista aquilano Marcello Vittorini. Ingegnere, progettista, docente universitario, il suo nome accompagna la pianificazione del territorio di Ravenna a partire dagli anni '70, fino ai recenti progetti per la Darsena di città e il parco con il museo archeologico di Classe. Il sindaco Fabrizio Matteucci ha manifestato ai familiari e a Massimo Cialente, sindaco dell'Aquilia, le più sentite condoglianze.

 

Il rapporto di collaborazione fra il Comune e Marcello Vittorini iniziò nel 1970 quando l'allora sindaco Canosani gli conferì il primo incarico per redigere il nuovo piano regolatore. Con l'assessore all'urbanistica dell'epoca, Pezzele, produsse la Variante di tutela e salvaguardia del 1971 volta a ridurre le enormi potenzialità edificatorie del PRG del 1966, e consentire l'elaborazione di un nuovo Piano (adottato nel 1975) più adeguato ai nuovi bisogni del territorio: edilizia popolare, servizi pubblici, porto commerciale, tutela dell'ambiente, conservazione centro storico, riequilibrio citta-campagna, salvaguardia del litorale.

 

E' la prima volta che sotto il profilo della pianificazione e della regolamentazione viene considerato il territorio nel suo complesso. Ed è anche l'occasione per istituire l'ufficio di piano del Comune. In quegli anno vengono elaborati 26 PEEP e 6 PIP. Il secondo incarico a Vittorini riguarda la consulenza per il PRG 1983, definito il piano delle "occasioni e della qualità": oltre a confermare e approfondire le precedenti scelte, si prevedono i Corsi nord, sud, est, quale sistema delle piazze e dei luoghi centrali, dell'integrazione, degli usi e delle funzioni per riqualificare la periferia monofunzionale e decentrare attività dal centro storico. Si prefigurano qui i parchi nord e sud, anticipando le stazioni del parco del delta e quello archeologico di Classe.

 

Negli anni Novanta, Vittorini riceve il terzo incarico per la definizione del PRG 93, insieme all'architetto Crocioni: sarà il piano definito dell'innovazione per l'introduzione della cintura verde del capoluogo, della Darsena di città, della concertazione e della perequazione urbanistica, degli standard pubblici a distanza. Si tratta di scelte strategiche che hanno fatto scuola in tutta italia e campo di sperimentazione di molte università  italiane, portando Ravenna all'attenzione dell'urbanistica internazionale come esempio unico di continuità  pianificatoria nel segno di una forte innovazione, profusa da esperienza e pragmatismo. In taluni casi le soluzioni adottate hanno anticipando e sono state poi recepite dalla legislazione nazionale e regionale.

 

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Vittorini si è occupato anche del progetto del parco archeologico e del recupero dello zuccherificio di Classe convertito a museo archeologico, (la scelta risale a metà  degli anni Ottanta), curando negli anni Novanta, il progetto esecutivo di quest'ultimo. Nel 1996 ha ha contribuito al progetto di riqualificazione urbana (PRU)  della Darsena di città.

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