Ravenna, moschea. Casadei (Pd): "Dibattito sopra le righe"

Ravenna, moschea. Casadei (Pd): "Dibattito sopra le righe"

Da settimane il dibattito pubblico ravennate risulta monopolizzato dalla questione della moschea, che si prevede di prossima costruzione in zona Bassette. Nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse che il livello della polemica pare ormai sfuggito anche ai semplici contrappesi che il buonsenso dovrebbe suggerire. Abbiamo a che fare con un progetto che non prevede alcuna spesa da parte del Comune, che si sviluppa su un'area non sottoposta a particolari vincoli, che viene incontro al diritto della comunità musulmana - diritto tutelato dalla nostra Costituzione - di avere un luogo dove pregare e studiare.

 

Eppure, utilizzando un registro esagitato, fomentando il clima di paura e di confusione, la destra ravennate domanda al sindaco di Ravenna di bloccare il progetto. Motivazioni razionali di supporto alla richiesta non vengono però fornite. Basta evocare la paura irrazionale della minaccia islamica, del terrorismo e del supposto proselitismo fondamentalista per scatenare la richiesta di misure straordinarie di repressione e prevenzione. Siamo al paradosso che, assumendo come assioma un luogo comune tutto da dimostrare ("le moschee sono luoghi di reclutamento del terrorismo"), si giunge a negare l'applicazione di un dei diritti fondamentali della nostra Costituzione. Un diritto che recentemente è stato riaffermato e difeso con parole dense di significato dallo stesso Monsignor Esilio Tonini.

 

Non costringiamo le istituzioni locali a inseguire questi dibattiti sterili, perché le stesse istituzioni locali dovrebbero potere essere libere di progettare il futuro senza la benda accecante delle fobie preconfezionate.

Quella stessa destra ravennate che, nel margine alto della prima pagina di un quotidiano locale a lei molto vicina, inalbera la figura della statua della libertà, con tanto di bandiera americana (oltre che israeliana), vada a leggersi l'intervento che il presidente Barack Obama ha tenuto all'Università del Cairo. In un passaggio si legge che:

la libertà in America è tutt'uno con la libertà di professare la propria religione. Ecco perchè in ogni Stato americano c'è almeno una moschea, e complessivamente se ne contano oltre 1200 all'interno dei nostri confini".

 

Le istituzioni locali a Ravenna, e in particolare il sindaco Fabrizio Matteucci, hanno fin qui operato bene. Hanno costantemente cercato il dialogo, fra enti locali, forze di pubblica sicurezza e comunità islamica. La mozione Marino ritiene che occorre sostenere la linea fin qui seguita dal sindaco, non lasciandolo solo nella sua linea di ferma applicazione di un diritto sancito dalla Costituzione e di decisa volontà di non agire in maniera "straordinaria". In questo suo atteggiamento avrà sempre l'appoggio dei democratici che, come noi, si riconoscono nei principi della laicità.

 

Thomas Casadei

Candidato alla carica di segretario regionale del PD in Emilia-Romagna 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    il sig Thomas Casadei Candidato alla carica di segretario regionale del PD in Emilia-Romagna (qindi detentore della verita) dovrebbe insieme alla moglie vestita con un paio di geans fare un giro in un paese mussulmano ,dopo le nerbate che daranno alla moglie forse cambiera opinione o inporra il burca alla moglie?

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