"Ravenna-Nairobi: andata e ritorno" al teatro Alighieri

"Ravenna-Nairobi: andata e ritorno" al teatro Alighieri

RAVENNA - Lunedì 28 febbraio ore 20.30, Sala Corelli del Teatro Alighieri. La città si sta già muovendo per collaborare al progetto di solidarietà a favore dei bambini di strada della baraccopoli di Kibera a Nairobi. Il Lions Club Ravenna Host (presieduto da Enrico Maria Saviotti) in collaborazione con Ravenna Festival, ha organizzato infatti per lunedì 28 febbraio (ore 20.30), nella Sala Corelli del Teatro Alighieri un evento che fonde spettacolo e informazione per sensibilizzare i ravennati e raccogliere fondi appunto a favore della nuova ‘Via dell'amicizia', che quest'anno condurrà in Kenya.

La serata sarà aperta dalla presidente di Ravenna Festival, Maria Cristina Mazzavillani Muti, che ricorderà il senso del ponte "Piacenza-Ravenna-Nairobi"; seguirà la proiezione di parte del documentario di Fabio Ilacqua e Roberto Pelitti  "Ndugu Mdogo - Piccolo fratello". Infine spazio alla musica, con il concerto del Quartetto Klez (Stefano Martini, violino; Matteo Salerno, flauto; Egidio Collini, chitarra; Francesco Giampaoli, contrabbasso).

Il documentario "Ndugu Mdogo - Piccolo fratello", vincitore del Premio Aretè nel 2007, documenta la terribile vita dei bambini di strada della baraccopoli di Kibera, a Nairobi, dove nel più grande concentramento di miseria di tutta l'Africa, vive un milione di persone, di cui ottantamila orfani. E parla insieme del percorso di recupero di un gruppo di bambini di strada di Nairobi, da parte di un'equipe di educatori africani formati e coordinati da padre Renato ‘Kizito' Sesana, missionario comboniano, fondatore della comunità Koinonia (il termine significa ‘fraternità'). Alle riprese ha collaborato la "Ndugu Mdogo Crew", una piccola troupe formata da otto giovani africani provenienti dalle stesse aree urbane raccontate dal film. Dal degrado degli slum all'ingresso in una nuova casa d'accoglienza: la storia della loro esperienza umana, cruda e vitale.

Il Quartetto Klez è nato dalla passione per il repertorio musicale dell'Europa dell'est. Non a caso i quattro musicisti hanno scelto come sigla del proprio gruppo un genere particolare, quello klezmer, ispirandosi a quegli artisti girovaghi che in passato si muovevano da un villaggio all'altro in cerca di occasioni in cui suonare. Oltre alla musica klezmer il quartetto ama proporre anche programmi dedicati alla musica gipsy e manouche in cui inserisce le composizioni dei grandi interpreti del secolo scorso come Django Reinhardt e Stéphane Grappelli strizzando l'occhio ai grandi interpreti di oggi come il violinista magiaro Roby Lakatos o il chitarrista Bireli Lagrene.

L'ingresso è a offerta libera e i fondi raccolti saranno destinati a borse di studio per i bambini che vivono in quella che probabilmente è la più grande baraccopoli dell'Africa sub-sahariana.

Info: Teatro Alighieri 0544 249244 - 0544 35392.

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