Ravenna, nel 2010 147 casi di lavoratrici madri dimissionarie

Ravenna, nel 2010 147 casi di lavoratrici madri dimissionarie

Ravenna, nel 2010 147 casi di lavoratrici madri dimissionarie

RAVENNA - Allargato il Tavolo Lavoro Conciliazione e Salute delle Donne con l'adesione e la sottoscrizione, in Provincia, dell'accordo da parte della Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di Ravenna. Nel corso di un'iniziativa pubblica promossa dal Tavolo, che si è svolta in Comune, Paola Dalla Valle, direttrice della DPL ha fornito i dati aggiornati relativi alle dimissioni delle lavoratrici madri a un anno dal parto, convalidate dalla DPL.

 

Nel 2010 vi sono state 147 casi di lavoratrici madri dimissionarie. Di queste 37 si sono dimesse per mancato accoglimento al nido, 26 per assenza di una rete parentale di supporto, 10 per l'elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato (asilo nido, baby sitter), 29 per passaggio ad altra azienda, 8 per mancata concessione del part-time e 37 per altri motivi non specificati. Alto anche il numero dei provvedimenti che la DPL emette di astensione anticipata per maternità per gravidanze a rischio e per lavori a rischio.

 

All'iniziativa in Comune i componenti del Tavolo hanno riferito sui progetti realizzati in due anni di esperienza: i seminari sui diritti lavoro- maternità e paternità nell'ambito dei corsi di preparazione al parto, il seminario sul welfare aziendale che ha visto coinvolta l'Università ed il Dipartimento per le Politiche della famiglia e la Camera di Commercio, il lavoro avviato dall'Asl con il Comitato Pari Opportunità, la collaborazione con l'Inail, i laboratori di economia domestica ed il progetto di ricerca del Comitato Imprenditoria Femminile.

 

"Quando si dibatte di lavoro femminile si deve parlare di organizzazione aziendale, di gestione delle risorse umane, di organizzazione dei servizi di cura e di divisione dei ruoli all'interno della famiglia. Indispensabile un confronto con il contesto di crisi economica che incide sul mercato del lavoro: il 64,9%  delle assunzioni di donne effettuate nel 2009 in provincia è costituito da contratti a tempo determinato e solo l'8,6% da contratti a tempo indeterminato" precisa la consigliera di parità, Fato Luwanga Nuru. Infine i sindacati hanno richiamato a "una forte attenzione anche sulla contrattazione di genere."

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