Ravenna: nel Pronto soccorso la metà degli accessi è inappropriata

Ravenna: nel Pronto soccorso la metà degli accessi è inappropriata

Ravenna: nel Pronto soccorso la metà degli accessi è inappropriata

RAVENNA - Quasi la meta' dei pazienti che si rivolgono al Pronto soccorso di Ravenna, e che non hanno bisogno del codice rosso, lo fanno "inappropriatamente". Lo rivela un'indagine del Servizio epidemiologico dell'Ausl di Ravenna sui "fattori psico-sociali e sanitari che hanno indotto i cittadini  all'uso non appropriato del Ps". L'indagine e' stata avviata dopo il boom di accessi nel 2008 (+4,3% rispetto all'anno precedente) e l'aumento di codici bianchi e verdi tra i pazienti (+10%).

 

Si e' calcolato che nella citta' bizantina, su 1.000 residenti c'e' un tasso medio di 510 accessi al Ps: nel 2008 sono stati piu' di 197.000. "Il Pronto soccorso- scrivono gli studiosi del Servizio- si e' ritrovato ad affrontare negli ultimi cinque anni un incremento continuo di affluenza, soprattutto per problematiche non urgenti".

 

Lo studio, pubblicato sul bollettino epidemiologico nazionale, spiega che su un campione di 314 persone a cui e' stato attribuito un codice bianco o verde, e che sono state dimesse dopo la prima visita, "il 48% sono accessi inappropriati". In particolare, sono inappropriati la quasi totalita' di quelli bianchi (93%) e una buona fetta di quelli verdi (35%).

 

Analizzando il dato complessivo, inoltre, si vede che "i soggetti che vi si recano autonomamente (sono il 77%, ndr) effettuano una quota maggiore di accessi inappropriati (54%) e hanno un rischio  di inappropriatezza 3,6 volte maggiore rispetto agli altri". Ma a spingere i cittadini ravennati a  rivolgersi sempre di piu' al Ps, non sarebbero le condizioni psicologiche (percezione dello stato d'urgenza, ansia, dolore) o organizzative (mancanza del medico di base, vicinanza al Ps, disponibilita' 24 ore su 24), quanto piuttosto "l'etnia, le condizioni occupazionali, le modalita' d'accesso (auto invio), il tempo intercorso tra l'insorgenza del problema e la scelta di andare al Pronto soccorso, la fiducia negli operatori del Ps, la presenza di sostegno sociale".

 

Dai questionari somministrati al campione di 314 pazienti, infatti, e' venuto fuori che "gli italiani sono 4,5 volte piu' a rischio di effettuare accessi impropri rispetto agli stranieri", che "le persone occupate sono 2,39 volte piu' a rischio di quelle non occupate", e che chi sceglie di andare al Ps perche' si fida di quella guardia medica, ad esempio, "e' di volte piu' a rischio di effettuare un accesso improprio rispetto agli altri".

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -