Ravenna, nelle Cooperative tiene l'occupazione e aumenta il fatturato

Ravenna, nelle Cooperative tiene l'occupazione e aumenta il fatturato

Ravenna, nelle Cooperative tiene l'occupazione e aumenta il fatturato

RAVENNA - "Nel ravennate gli occupati in cooperazione hanno raggiunto il 15% dell'intera forza lavoro provinciale per un valore della produzione complessivo di oltre 5 miliardi di euro. La cooperazione è quindi un soggetto imprescindibile del tessuto sociale territoriale e, come tale, credo debba essere ascoltato e sostenuto". Con queste parole il presidente di Confcooperative Ravenna, Raffaele Gordini, ha dato il via venerdì mattina ai lavori dell'assemblea dell'unione cooperativa ravennate

 

che ogni anno viene organizzata per mettere in luce e discutere delle criticità e dei progetti dell'organizzazione e delle sue associate. In sala accanto ai presidenti e soci delle cooperative associate anche rappresentanti delle autorità provinciali, regionali e nazionali: "La cooperazione ha un ruolo centrale nel nostro territorio - ha sottolineato il presidente della Provincia Francesco Giangrandi - e come rappresentante politico mi sento di testimoniare che, da parte nostra, siamo pronti a dare la massima attenzione al mondo cooperativo. Per uscire dalle difficoltà generate dalla crisi occorre rimboccarsi le maniche qualificando i punti di forza, innovando, facendo formazione continua. Da questo punto di vista la cooperazione può insegnarci molto perché gli eventi ci hanno dimostrato che bisogna unirsi, stare insieme, perché da soli non si va da nessuna parte".

 

Le cifre di Confcooperative dell'anno 2009 parlano di una sostanziale tenuta dal punto di vista dell'occupazione realizzata però anche sacrificando utili di bilancio: "Nonostante la crisi le nostre associate sono riuscite a ridurre al minimo il ricorso agli ammortizzatori sociali - ha spiegato Sauro Bettoli, vicepresidente di Confcooperative -. Questo significa, molto semplicemente, che sono pesate meno, in termini sociali, alla comunità territoriale e ai suoi cittadini ma significa anche che sono state in grado di salvaguardare la remunerazione dei soci e i posti di lavoro". "E' cresciuto il numero di soci cooperatori - ha evidenziato il presidente provinciale - che oggi conta 106.500 persone, è cresciuto il fatturato complessivo, che ha raggiunto i 2 miliardi di euro, è cresciuta la consistenza patrimoniale fino ad un valore di 800 milioni di euro mentre è purtroppo calato fortemente il risultato di esercizio che si attestato intorno al 20% in meno rispetto all'anno precedente: questo significa che forse la chiusura del 2010 sarà più difficile e che, su questo, urge una riflessione profonda".

 

Per uscire dalla crisi e rafforzare il ruolo della cooperazione nell'economia territoriale si è parlato di "punti di forza" e potenzialità: "Siamo alla resa dei conti - ha sostenuto Carlo Dalmonte, vicepresidente Confcooperative Ravenna - ed è arrivato il momento di reagire alla crisi puntando sulle eccellenze che ci contraddistinguono (settore agroalimentare, cooperazione sociale, attenzione ai giovani e al ricambio generazionale) dimostrando finalmente l'importanza del mondo cooperativo e dell'associazionismo".

 

Presenti all'assemblea, oltre ai molti dirigenti e soci delle 211 cooperative associate, anche Marco Venturelli, direttore regionale Confcooperative, Giovanni Monti, presidente di Legacoop Ravenna, Pino Morgagni, presidente Agci di Ravenna e Ferrara, Gianfranco Bessi, presidente della Camera di Commercio di Ravenna, gli onorevoli Vidmer Mercatali e Gabriele Albonetti, Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia, Claudio Casadio, vicepresidente della Provincia, Emanuela Giangrandi, assessore provinciale alla Cooperazione sociale, Libero Asioli, assessore provinciale all'Agricoltura, Miro Fiammenghi, consigliere regionale Pd, Gianguido Bazzoni, consigliere regionale Pdl, Giuseppe Parrello, presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, Fabio Anconelli, sindaco di Solarolo, Roberto Savini, assessore all'Agricoltura di Faenza e Matteo Giacomoni, assessore alle Politiche economiche di Bagnacavallo.

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