Ravenna: niente alcol ai minori di 18 anni su tutto il territorio comunale

Ravenna: niente alcol ai minori di 18 anni su tutto il territorio comunale

Ravenna: niente alcol ai minori di 18 anni su tutto il territorio comunale

RAVENNA - Niente alcol per i minori di 18 anni su "tutto il territorio comunale" di Ravenna. E' il contenuto dell'ordinanza che entrera' presto in vigore a Ravenna, 'plasmata' sul modello milanese messo a punto dalla Giunta Moratti. Il sindaco Fabrizio Matteucci ha comunque intenzione di confrontarsi con i ragazzi sul tema, approfittandodel consueto giro annuale degli istituti in occasione della ripresa delle lezioni. Interventi anche contro il bullismo e i rumori notturni.

 

L'anticipazione e' stato fatta dopo un incontro con il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, cui hanno preso parte anche gli assessori alla Sicurezza delle due citta' (Gianluca Dradi e Marco Carrai) e il comandante della Polizia municipale ravennate Stefano Rossi. Anche a Padova, ha annunciato Zanonato, "si prendera' in considerazione l'ordinanza Moratti, ma ci sara' anche un'iniziativa che coinvolgera' tutte le associazioni giovanili, le parrocchie e il sindacato in una campagna contro le dipendenze".

 

Il tema della sicurezza (che accomuna Ravenna a Padova, hanno convenuto i due primi cittadini) vedra' la Giunta bizantina impegnata anche su altri due fronti: bullismo (soprattutto sugli autobus cittadini, dove Matteucci ha intenzione di verificare di persona quello che succede) e schiamazzi notturni.

 

Per affrontare questo secondo problema, l'amministrazione ravennate ha intenzione di mettere in campo un monitoraggio delle situazioni di degrado e inquinamento acustico "nei bar e nei circa 25 empori della citta', prendendo in considerazione le segnalazioni e gli esposti dei cittadini".

 

 

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Caro Matteucci, continua pure a fare una politica "leghista" tanto i voti da destra non li prenderai, in compenso perderai quelli di tanti compagni libertari. Cosa non si farebbe per tenere stretta la poltrona, d'altra parte pur di non lavorare va bene tutto.

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    Pinhead

    @ManVel Visto che le strutture sanitarie pubbliche sono obbligato a pagarle anche io, potrei rivolgermi a chi voglio, con la pretesa di essere servito adeguatamente. A cosa si riferisce, manVel, quando parla di ladri? Agli amministratori pubblici? Io vorrei vivere certamente in una società in cui ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma non senza regole; a patto che non si danneggi la vita e la proprietà delle altre persone, si dovrebbe poter certamente essere liberi. Assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, e provvedendo alle proprie necessità, stabilendo ognuno per sè (e per la propria famiglia) le priorità. Io non sarei certo contento se mio figlio facesse ciò che lei dice, ma sarebbe un problema tra me e lui, e non certamente suo, manVel. Se a pagare i vigili affinchè controllino chi vende alcolici fosse il sindaco di tasca propria, sono certo che la sua posizione contro il consumo di alcol sarebbe molto più morbida. Certo, è facile per lui essere pagato da noi, e poi imporre divieti e mandare a vigilare personale che poi paghiamo sempre noi. Se lei, manVel, è d'accordo con Matteucci, pagateveli voi ed esonerate me. E sia chiaro: non ho pregiudizi di tipo politico, per me gli amministratori sono tutti ipocriti pubblici che soddisfano i loro deliri pagati dai privati che lavorano. Comoda, così, la loro vita.

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    manVel

    Pinhead: i tuoi commenti sono sempre più ridicoli. Se fosse per te (vedi autovelox, alcol, droghe, ladri) viveremmo in una società senza regole in cui ognuno è libero di fare ciò che vuole! "Danneggia solamente sé stessi", è vero: ma tu saresti contento se tuo figlio si alcolizzasse tutte le sere e, che sò, a 23 anni ha già un fegato da buttare e 100 malattie derivate dall'abuso di alcol? A quel punto chiederesti aiuto alle strutture sanitarie a spese di tutti e ad una persona come sarebbe giusto rispondere "Arrangiati!"

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    Pinhead

    Oh, abbiamo qui un altro genio della logica. Vediamo allora con quale logica risponde a questa domanda semplice: "E' giusto vietare un comportamento che, al massimo, danneggia solamente sé stessi?". Qui non si parla di chi commette fesserie sotto l'effetto di alcol, mettendo a rischio la vita di altri, oltre ovviamente alla propria. Qui si parla di semplice consumo, e il consumo, al massimo, danneggia sè stessi. E' quindi giusto vietarlo? E, se sì, da dove deriva l'autorità di farlo?

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Matteucci ha tutte le ragioni del mondo, negarlo senza nessuna base logica non serve a niente. Poi che si debba combattere anche contro il consumo di cannabis e droghe varie è vero, ma riconosco al sindaco di Ravenna(che non è la mia città;) di aver fatto già molto molto di più di qualche suo predecessore che difendeva, per motivazioni incomprensibili, l'INDIFENDIBILE tipo di sviluppo stile Marina di Ravenna!!!!

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    Pinhead

    Anche il potere è un vizio che dà dipendenza... E questi amministratori, sindaci di Milano, Ravenna, Padova e Verona, in particolare, ne sono evidentemente vittime. Degli altri non mi importa, si arrangeranno i relativi cittadini... ma Matteucci dovrebbe disintossicarsi, ormai è evidente che delira.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Vuol dire che a Ravenna invece di bere i minorenni si ammazzeranno dalle canne, che problema c'e'.

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