Ravenna, Nuova Pansac. Chiesta la sospensione della procedura di mobilità

Ravenna, Nuova Pansac. Chiesta la sospensione della procedura di mobilità

Ravenna, Nuova Pansac. Chiesta la sospensione della procedura di mobilità

RAVENNA - Lunedì mattina, su iniziativa del Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci si è svolto in municipio un incontro sulla crisi della Nuova Pansac con le organizzazioni sindacali, gli enti locali, i parlamentari e i consiglieri regionali. Erano presenti per la Regione, Elio De Leo, gli Assessori comunali Casadio e Maraldi,  il senatore Vidmer Mercatali, i consiglieri regionali Gianguido Bazzoni, Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti, e la RSU della Nuova Pansac.

 

>LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE PER LA NUOVA PANSAC, foto di Massimo Argnani

 

Da quest'ultimi era partita la richiesta di convocazione di un tavolo istituzionale. Presenti anche le rappresentanze sindacali provinciali confederali e di categoria. Il tavolo ha espresso una forte opposizione alle modalità con le quali il Consiglio di Amministrazione sta gestendo la crisi aziendale e che hanno portato prima ad una inaccettabile proposta di piano industriale e poi alla decisione unilaterale, all'insaputa anche del Ministero, di avviare la procedura di mobilità per 500 lavoratori tra i quali tutti gli 81 dello stabilimento di Ravenna.

Solo un mese fa, i rappresentanti dello stesso Consiglio di Amministrazione avevano disegnato una prospettiva ben diversa, pur senza negare le criticità legate all'indebitamento dell'azienda e ad un grave deficit organizzativo e gestionale. Tale prospettiva, che a tutt'oggi deve essere sostenuta con decisione, pareva poter conciliare il rilancio della produzione e la riorganizzazione delle attività produttive, con la salvaguardia dell'integrità e dell'unitarietà del gruppo, evitando chiusure di impianti, pur prevedendo un graduale e utile ricorso agli ammortizzatori sociali.

Alla luce di queste premesse, il tavolo ha chiesto con decisione la sospensione della procedura di mobilità e che questa sia la condizione essenziale per far sì che già dalla riunione di domani al Ministero dello Sviluppo Economico sia possibile riaprire con l'azienda un confronto serio e costruttivo.

Il tavolo ha condiviso, inoltre, l'obiettivo di interessare il Governo, anche per il tramite di un'azione parlamentare unitaria, con il coinvolgimento dei parlamentari dei territori nei quali sono collocati gli impianti della Nuova Pansac, per attivare un percorso di garanzie nella gestione dell'esposizione debitoria dell'azienda, in quanto il tempo necessario al rilancio del gruppo presuppone il congelamento delle passività ed una indispensabile ricapitalizzazione della società; per garantire che l'esame delle eventuali manifestazioni di interesse all'acquisizione dei siti produttivi, da parte di potenziali imprenditori acquirenti, siano affrontate nella sede preposta alla discussione del piano industriale, cioè presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il senatore Mercatali si è in tal senso impegnato.

Il tavolo ha condiviso, infine, la posizione assunta dalla Giunta comunale di Ravenna in ordine alla questione relativa all'area nella quale è collocato l'impianto della Nuova Pansac e quindi l'utilizzo di tutti gli strumenti urbanistici idonei a scongiurare operazioni speculative sull'area stessa, in tale ottica l'Assessore all'Urbanistica Maraldi ha illustrato la norma che l'Amministrazione comunale si accinge ad approvare, anche al fine di stimolare un confronto con l'Azienda per il raggiungimento di una soluzione di reciproco interesse che garantisca il mantenimento a Ravenna delle attività produttive del gruppo.


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