Ravenna, nuovo accordo sull'integrazione scolastica dei disabili

Ravenna, nuovo accordo sull'integrazione scolastica dei disabili

Ravenna, nuovo accordo sull'integrazione scolastica dei disabili

RAVENNA - Nel corso dell'ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'accordo di programma provinciale per l'integrazione scolastica dei bambini e alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta di garantire, per quanto riguarda Nidi, scuole dell'infanzia, e centri ricreativi estivi per bambini da 0 a 6 anni, l'accesso prioritario in base al regolamento d'ammissione ai nidi e scuole dell'infanzia.

 

La delibera è stata illustrata dall'assessore ai servizi sociali Pericle Stoppa, in sostituzione dell'assessore all'infanzia Elettra Stamboulis assente. Si tratta dell'accordo provinciale che viene recepito dal Comune, nello specifico dall'Istituzione Istruzione e Infanzia, in relazione all'accoglienza ed integrazione dei bambini con bisogni speciali ed in situazione di disabilità che si impegna a: garantire, per quanto riguarda Nidi, scuole dell'infanzia, e centri ricreativi estivi per bambini da 0 a 6 anni, l'accesso prioritario in base al regolamento d'ammissione ai nidi e scuole dell'infanzia; programmare le attività e della organizzazione scolastica, che coinvolga tutto il diverso personale operante in un percorso tale da favorire collaborazione ed integrazione per la realizzazione dei progetti di inclusione; la redazione del Profilo Dinamico Funzionale/Progetto di vita e dei progetti educativi individualizzati in cui sono descritti gli interventi didattici, educativo-assistenziali, terapeutici e familiari per promuovere la qualità della vita del bambino/alunno; il raccordo con le famiglie, attivando operativamente pratiche di accoglienza ed inclusione, attraverso progetti di continuità con altre istituzioni formative, sociali e sanitarie del territorio e per la costituzione di gruppi di lavoro; l'accesso alle iniziative educativo - ricreative estive, prioritariamente con lo stesso personale educativo/assistenziale assegnato durante l'anno scolastico; alla formazione specifica degli insegnanti e degli educatori sociali e culturali, del coordinamento pedagogico e di altro personale coinvolto nella progettazione e realizzazione dei percorsi di inclusione, anche tenendo conto dell'utilizzo e della diffusione del modello di Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute per i bambini e gli adolescenti.

 

Inoltre, in raccordo con le Scuole dell'autonomia ed il sistema formativo integrato del territorio darà il sostegno ad interventi per la qualificazione del sistema scolastico di 1° grado e per il diritto allo studio (istruttoria con le scuole per la fornitura degli ausilii in collaborazione con il Centro Documentazione Handicap e Svantaggio, a progetti di qualificazione per l'integrazione dei bambini stranieri e disabili ed attività di orientamento, alla prevenzione, promozione, azioni formative per l'inclusione.

 

Le azioni del Comune saranno svolte, tramite gli Uffici competenti e tramite l' ASP per le funzioni ad essa delegate, nei limiti delle risorse a disposizione a favore dei bambini/alunni con disabilità, iscritti a scuole gestite dallo Stato, da Enti Locali e da soggetti privati paritari. I sistemi tariffari, che vedono il concorso delle famiglie sono basati sulla condizione economica (ISEE), in riferimento all'accesso a servizi socio-educativi per l'infanzia e ad interventi individuali per il diritto allo studio, ai sensi dell'art. 3, comma 3 della L.R. 26/2001 e su regolamentazione A.S.P. per il trasporto casa- scuola -terapia.

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