Ravenna, nuovo farmers' market: la Confesercenti insorge

Ravenna, nuovo farmers' market: la Confesercenti insorge

Ravenna, nuovo farmers' market: la Confesercenti insorge

RAVENNA - L'iniziativa fa pensare a un "aumento della concorrenza sul mercato, con un incentivo diretto da parte dell'amministrazione comunale". Cosi' la Confesercenti di Ravenna, in una durissima nota intitolata provocatoriamente "Siamo alla frutta... e alla verdura", attacca l'amministrazione di Palazzo Merlato per la scelta di autorizzare "un nuovo mercato sperimentale per i coltivatori in piazza della Resistenza per il prossimo autunno, due giorni a settimana", come spiega la stessa associazione.

 

"In questo caso il Comune ha preso una decisione, e a cose fatte e deliberate ha informato le associazioni del commercio e dell'artigianato- osservano- senza considerarne l'impatto e senza tenere conto della realta' della rete distributiva esistente, mercati compresi, laddove gli stessi spazi gia' previsti per i coltivatori non sono neanche sempre del tutto occupati". Tutto questo senza contare che "sono ben note le difficolta' del settore e il calo delle imprese anche nell'ortofrutta", ricorda Confesercenti.

 

"A questa scelta inopportuna e che peraltro non risolve certo i problemi seri dell'agricoltura, il Comune di Ravenna- proseguono citando la delibera approvata da Palazzo Merlato- ha aggiunto un'altra azione, anzi 'una compartecipazione' (concedendo a Marina Romea anche il suolo pubblico gratuitamente in una piazzola al posto di quattro parcheggi auto) con una nota azienda leader dell'ortofrutta e del vino". La promozione, invece, "non potrebbe esprimersi attraverso campagne pubblicitarie, o con un rapporto diretto con la rete tradizionale di vendita che gia' e' presente sul territorio e che si rifornisce sugli stessi mercati dove e' presente l'azienda autorizzata?", chiede Confesercenti.

 

"Da un lato si chiedono sforzi e sacrifici alle aziende esistenti anche per garantire servizi ai cittadini tutto l'anno- attacca ancora l'associazione di categoria- dall'altro le stesse vengono penalizzate con scelte poco ponderate e tutte politiche come quelle richiamate". Invece, proprio dall'amministrazione comunale, i commercianti si aspettano interventi che li tutelino. "La politica ha (dovrebbe avere) anche il compito di trovare il giusto equilibrio fra le diverse forme distributive e i singoli soggetti che operano sul mercato, libero certo, ma che deve contemperare equita'- spiegano- la presenza e i diritti di tutti, anche delle micro e piccole imprese commerciali che di fatto hanno permesso e permettono in molte localita' il mantenimento di un servizio". (Dire)

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