Ravenna, nuovo software per le biblioteche provinciali

Ravenna, nuovo software per le biblioteche provinciali

RAVENNA - La Rete di Romagna e San Marino, aderente al Servizio Bibliotecario Nazionale (una rete di 3700 biblioteche), raggruppa 174 biblioteche (41 delle quali aggregate a biblioteche maggiori), distribuite sul territorio delle tre province della Romagna (Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena) e di uno stato estero (Repubblica di San Marino). Essa coinvolge quasi tutte le amministrazioni comunali servendo un bacino di 1.018.143 cittadini. I documenti attualmente presenti nel catalogo collettivo sono circa 3 milioni, appena sufficienti ad accontentare gli oltre 260 mila utenti iscritti alla Rete.

 

"Il desiderio di rispondere alle esigenze di tutti i lettori della Rete, anche di coloro che non sono ancora iscritti, ha spronato le Province responsabili della gestione della Rete a investire sull'aggiornamento del software gestionale" spiega l'assessore provinciale allo sviluppo dei sistemi informativi e delle reti Emanuela Giangrandi. "Le novità più importanti riguarderanno, infatti, i servizi per gli utenti che diventano più amichevoli e funzionali."

 

Già da qualche anno l'utente, autenticandosi,  può conoscere la lista dei libri presi in prestito negli ultimi anni, prenotare libri temporaneamente in prestito o inserire richieste di prestito, fare suggerimenti d'acquisto nelle biblioteche in cui è abilitato, produrre e salvare bibliografie ed usufruire del servizio di informazioni on line. Dal 6 settembre potrà anche inoltrare richieste di prestito interbibliotecario.

 

L'interattività con l'utente è potenziata anche grazie a ScopriRete (https://scoprirete.bibliotecheromagna.it), il nuovo catalogo web 2.0 che permette di creare e condividere liste di documenti, inserire commenti e recensioni . ScopriRete offre anche percorsi strutturati di esplorazione del catalogo e soprattutto, grazie all'accordo con Google, molti riassunti di testi.

 

La Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino è la rete bibliotecaria italiana territorialmente più estesa e dopo 24 anni di attività può esibire dati di tutto rispetto, anche in fatto di gradimento da parte dei lettori. "Questo terzo cambio di software gestionale - conclude Emanuela Giangrandi - è in linea con il trend evolutivo dei servizi pubblici, all'insegna della trasparenza e della interoperabilità."

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