Ravenna: omicidio Ronconi, il 4 dicembre via al processo

Ravenna: omicidio Ronconi, il 4 dicembre via al processo

Ravenna: omicidio Ronconi, il 4 dicembre via al processo

RAVENNA - Inizierà il prossimo 4 dicembre il processo ai due giovani tedeschi arrestati il 21 dicembre scorso per l'omicidio del pensionato Lino Ronconi, scomparso la sera del 21 settembre del 2008 dopo esser uscito dalla sua abitazione di Savio. Il cadavere dell'uomo, in avanzato stato di decomposizione, venne trovato l'8 ottobre nei pressi dell'argine del fiume Savio ricoperto dalle foglie. In manette finirono i coniugi Norman e Cindy Kaufmann, di 23 e 21 anni.

 

Il primo sarà assistito dall'avvocato Luca Berger, mentre la moglie dall'avvocato Giovanni Scudellari. Alcuni parenti hanno deciso di costituirsi parte civile e saranno rappresentati dall'avvocato Carlo Benini. Di Lino Ronconi si perse ogni notizia dal 21 settembre, giorno della scomparsa dalla sua abitazione di via dell'Ortazzino a Savio. Era uscito con la sua automobile, una ‘Opel Astra'. Ma da quel giorno non vi ha fatto più rientro. Cinque giorni più tardi i Carabinieri di Porto Recanati hanno segnalato ai colleghi di Ravenna il rinvenimento di una vettura carbonizzata. Era l'auto di Ronconi. Il corpo senza vita, ed in avanzato stato di decomposizione, è stato poi rinvenuto nei pressi del fiume Savio, occultato tra le foglie.

 

L'autopsia, eseguita dall'anatomopatologo Roberto Testi, rivelò alcuni segni da far ipotizzare lesioni da difesa. A quel punto gli investigatori, spinti da diversi elementi che spingono sull'eventualità dell'omicidio, hanno cominciato a lavorare sin dalle prime battute sull'ipotesi di delitto a scopo di rapina. E' emerso che due campeggiatori avevano issato la loro tenda sotto al ponte del fiume Savio. La coppia fece perdere le proprie tracce sin dai primi giorni dalla scomparsa di Ronconi. Molto probabilmente si sono allontanati a bordo dell' ‘Opel Astra' del pensionato, fermandosi a Porto Recanati. Dopo aver dato alle fiamme l'auto, sono rientrati nel loro Paese.

 

Il lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima e dei colleghi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo della Compagnia di Ravenna, coordinati dal pm Roberto Ceroni, ha permesso di appurare l'esistenza di diverse telefonate da Porto Recanati alla Germania all'indomani della scomparsa di Ronconi. Così le attenzioni si sono concentrate si dall'inizio sui coniugi Kaufmann. Su richiesta delle autorità italiane, la Germania ha consegnato i due indagati all'Italia. Lui si trova nel carcere di Ravenna, lei a Forlì

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