Ravenna, omicidio Ronconi. L'imputata: ''Non ero con mio marito quando ha ucciso''

Ravenna, omicidio Ronconi. L'imputata: ''Non ero con mio marito quando ha ucciso''

Ravenna, omicidio Ronconi. L'imputata: ''Non ero con mio marito quando ha ucciso''

RAVENNA - Cindy Kaufmann, accusata di concorso con il marito nell'omicidio del pensionato di Savio Livio Ronconi, ha dato la sua versione dei fatti ai giudici della Corte d'Assise di Ravenna. La ragazza, sposata con Norman Kaufmann (condannato con rito abbreviato a trenta anni di reclusione), ha parlato per tre ore. Prima ha descritto la personalità del marito (accusato dai familiari e dalle amiche dell'imputata di esser violento), poi su quanto accaduto la sera del delitto.

 

Diversa la nuova versione data da Cindy rispetto a quanto aveva riferito dopo l'arresto al giudice tedesco e alla madre. L'imputata disse che quella sera del 21 settembre 2008, data del delitto, era rimasta nella tenda installata nei pressi del fiume Savio e che improvvisamente il marito si presentò con un cadavere occultato nel bagagliaio. L'uomo, aveva detto Cindy, le aveva chiesto di aiutarlo per disfarsene, ma non fu in grado nell'assecondare la sua richiesta.

 

Gli amici dell'imputata avevano riferito agli inquirenti che Cindy aveva detto loro di esser stata presente nel luogo dell'omicidio, ma di non aver avuto alcun parte. Mercoledì ai giudici ha detto di aver bevuto insieme al marito delle birre. Normann, ha aggiunto la ragazza, le aveva confidato la bizzarra idea di rubare un'auto per tornare in Germania. Ma l'imputata ha detto ai giudici di non aver dato peso a quelle parole poiché ubriaco.

 

Quindi in lacrime ha indicato il luogo dell'aggressione, nei pressi di piazza Matteo Ricci. L'imputata ha detto ai giudici di aver perso di vita il marito mentre stava facendo bere il cane. Poi ha chiarito di esser mossa in direzione del boschetto, notando il cadavere dell'anziano. Normann, ha continuato l'imputata, le aveva chiesto di aiutarlo nell'occultamento. Ma lei scappò via, sotto shock, vomitando. Il corpo senza vita di Ronconi venne caricato in auto dall'uomo.

 

Quindi, ha aggiunto Cindy, tornarono con l'auto della vittima verso la tenda. Normann le ordinò di fare le valige, per poi andar via. Mezz'ora più tardi si è ripresentato con la vettura del pensionato, ma senza il corpo. L'imputata ha poi accusato gli amici di essersi inventati tutto. La versione dei fatti ha destato qualche perplessità in aula. La sentenza è attesa per il 15 luglio. L'imputata è assistita dagli avvocati Giovanni Scudellari e Martini Gabrieli. Pm Roberto Ceroni. La corte è presieduta da Milena Zavatti, a latere Piero Messini D'Agostini.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -