Ravenna, omicidio Tartari. Carcere a vita per Salvatore Vertone

Ravenna, omicidio Tartari. Carcere a vita per Salvatore Vertone

Ravenna, omicidio Tartari. Carcere a vita per Salvatore Vertone

RAVENNA - Ergastolo a Salvatore Vertone e pena confermata a 22 anni e 8 mesi per il fratello Giovanni (uno dei quali con l'accusa di lesioni). Così i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Bologna hanno messo fini al processo che vedeva imputati i due fratelli originari di Mondragone (Caserta), accusati di avere accoltellato a morte nella notte del 20 luglio 2008 a Porto Corsini il 35enne bolognese Andrea Tartari al culmine di una lite in strada

 

Il 29 ottobre dello scorso anno la Corte d'Assise di Ravenna aveva condannato Salvatore Vertone a ventiquattro anni e otto mesi, mentre il pm Roberto Ceroni aveva chiesto l'ergastolo, motivando la richiesta del carcere a vita durante la requisitoria per l'aggravante dei futili motivi senza attenuanti.

 

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, Giovanni ha tenuto fermo da dietro Tartari mentre Salvatore lo ha accoltellato davanti. La versione è stata contestata dall'avvocato Paolo Trofino, che ha parlato di un'aggressione del 35enne contro Giovanni e del conseguente tentativo di Salvatore di liberare il giovane dalla presa usando un coltello che aveva in tasca.

 

I giudice hanno anche stabilito la pena pecuniaria di 50mila euro a Katia di Benedetto, fidanzata della vittima, presente la notte del delitto, e di 5mila euro a Leonardo Pingitore, ex coniuge della cugina della Di Benedetto, che venne colpito con una coltellata.

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