Ravenna, Pagani (Pd): "Comune costretto a non fare investimenti dal Governo"

Ravenna, Pagani (Pd): "Comune costretto a non fare investimenti dal Governo"

RAVENNA - "La politica vessatoria del governo verso gli Enti Locali rischia di mettere in crisi la coesione sociale che da sempre caratterizza i nostri territori. Non è immaginabile che un Comune come quello di Ravenna sia costretto, per il 2011, a non poter pagare più di 3 milioni di euro per investimenti, a fronte dei 25/30 milioni previsti". E' la denuncia di Alberto Pagani, segretario provinciale del Pd di Ravenna.

 

"Il paradosso - osserva il leader dei democratici - è che il Comune di Ravenna, giudicato ‘virtuoso' in base ai parametri della finanza pubblica, i fondi li ha a disposizione ma non può spenderli per non violare il patto di stabilità".

 

"La politica del Governo si abbatte sui cittadini che non possono vedere realizzati interventi di manutenzione stradale o incrementati i servizi - dice Pagani -, e sulle aziende locali che generalmente si aggiudicano le gare d'appalto per eseguire i lavori. Molti progetti non potranno essere realizzati e molti pagamenti dovranno slittare di mesi e mesi".

 

"Il PD combatte in ogni sede questa politica vessatoria e ha già annunciato che nel proprio programma di governo prevede l'abolizione del patto di stabilità - aggiunge Pagani -. Ma non finisce qui. Sul tema del federalismo e in particolare sul nuovo testo predisposto dal ministro Roberto Calderoli, oltre a un aumento delle tasse per tutti i cittadini, si prevede per artigiani e commercianti una imposta patrimoniale nei confronti della quale il PD si è già detto contrario. Non è con l'aumento delle tasse e delle imposte e un finto federalismo fiscale che si gettano le basi per il rilancio del Paese. Così si affossa ogni speranza."

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