Ravenna, Pagani (Pd) interviene sul tema moschea

Ravenna, Pagani (Pd) interviene sul tema moschea

RAVENNA - In questi giorni, come avviene oramai a livello ciclico, la destra ravennate è tornata ad attaccare il progetto del centro di cultura islamico che sorgerà nella zona delle Bassette. Un refrain che si ripropone con diversi accenti e sfumature e che coinvolge diverse aree politiche della destra locale, unite dalla volontà di mettere in discussione questo progetto. Un progetto, sottolineo per l'ennesima volta, che nasce senza alcun investimento pubblico, senza alcuna spesa da parte del Comune. Comune invece attento ad applicare la Costituzione che regola la vita civile a Ravenna e in Italia, Costituzione che vede la libertà di culto come uno dei pilastri di una società matura, sana, vivace e pluralista.

 

Troppo spesso questi attacchi utilizzano registri linguistici ambigui, nei quali emerge una diffidenza di fondo, verso una realtà di questo tipo. Troppo spesso la destra afferma la presenza di regie non ben identificate dietro questa moschea, evocando chissà quali elementi nascosti che potrebbero compromettere la sicurezza locale. Troppo spesso si associa il culto musulmano all'insicurezza, con toni datati, acritici, più propagandistici che consapevoli. Troppo spesso vengono chiamate in causa realtà economiche impropriamente, a fini strumentali. Trovo questo dibattito povero di idee, vedo critiche aprioristiche e un approccio culturale difensivo e manicheo. Viviamo in una società multietnica e le moschee sono luoghi, ambienti che contribuiscono a costruire questa realtà multietnica. Se la Moschea progettata rispetta tutte le caratteristiche legali e burocratiche necessarie, sarebbe opportuno smetterla con queste critiche pretestuose. La politica, le istituzioni hanno ben altri compiti.

 

Le sfide del nostro tempo parlano il linguaggio del rispetto e dell'integrazione tra le religiosi e tra i cittadini. Proprio in questi giorni il mondo è stato scosso da un evento che ha segnato un mutamento epocale in questa direzione, il discorso di Barack Obama all'Università di El Cairo, che dopo avere sottolineato come "la libertà in America è tutt'uno con la libertà di professare la propria religione. Ecco perchè in ogni Stato americano c'è almeno una moschea, e complessivamente se ne contano oltre 1200 all'interno dei nostri confini", ha posto le basi "per un nuovo inizio", un nuovo confronto e dialogo tra occidente e islam. Questa è la sfida che abbiamo di fronte nel 2009. Dobbiamo avere la forza culturale e politica di andare in questa direzione e di smetterla di utilizzare questi temi, così delicati e profondi, per banalissimi fini elettoralistici.

 

"Fino a quando i nostri rapporti saranno definiti dalle nostre differenze, daremo maggior potere a coloro che perseguono l'odio invece della pace, coloro che si adoperano per lo scontro invece che per la collaborazione ". Così Barack Obama sintetizza il senso del nostro dialogo con l'Islam. Le accuse che la destra ravennate continua a lanciare sulla moschea ravennate mi pare vadano nella direzione opposta. Serve un nuovo approccio." 

 

Alberto Pagani, Partito Democratico di Ravenna

 

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