RAVENNA - Pane artigianale, Giangrandi risponde a Villa (Fi)

RAVENNA - Pane artigianale, Giangrandi risponde a Villa (Fi)

RAVENNA - Il presidente della Provincia Francesco Giangrandi ha risposto a un’interpellanza presentata dal consigliere Francesco Villa (FI) che chiedeva “quali iniziative si intendono prendere al fine di rilanciare il mestiere del panettiere e di aumentare la vendita di pane artigianale”.


“Per quanto riguarda l’andamento del prezzo del pane, stando alle rilevazioni dell'osservatorio dei prezzi di Ravenna, si registra una situazione di normalità. Infatti il prezzo medio del pane comune (pezzatura da 250 grammi), oggetto di rilevazione, era di 3,27 euro nel gennaio 2007 e risultava all'ultima rilevazione di settembre di 3,35 euro con un aumento pari al 2,45%, in linea con l'inflazione. Cosi pure normale risulta l'andamento delle imprese e delle unita locali, sia relativamente al settore produttivo, che a quello commerciale” ha affermato Giangrandi.


Tra il 2001 e il 2004, secondo i dati ISTAT, l’attività di panificazione ha visto il numero di imprese ridursi in provincia da 309 a 276 e i punti vendita da 357 e 315. Tuttavia l'occupazione è rimasta sostanzialmente stabile, si è passati infatti da 1.318 a 1.310 addetti, di modo che, più che di ridimensionamento si può parlare di ristrutturazione del settore, col rafforzamento delle imprese più solide, in grado cioè di affrontare meglio il mercato dove sono entrati nuovi soggetti come la grande distribuzione commerciale, senza considerare nuove tipologie industriali di pane e/o surrogati e lo sviluppo dell'innovazione tecnologica. Tra l'altro non è escluso che tanti panificatori si siano spostasti in attività affini come la produzione di pasticceria artigianale in forte espansione. Qui infatti le imprese da 89 nel 2001 raddoppiano, passando a 173 nel 2004, con gli occupati che passano da 371 a 547. In espansione risultano anche le imprese che commercializzano soltanto pane (rivendite) o pasticceria: da 30 a 33 le prime e da 23 a 26 le seconde”.


“Riguardo alle politiche di sostegno – ha precisato il presidente Giangrandi - l'attività di panificazione è considerata artigiana e come tale e stata sostenuta dalla legge regionale 20/94, gestita fino al 2006 dalla Provincia. La normativa regionale a sostegno della qualificazione dell'impresa artigiana ha contribuito a livello provinciale a qualificare il settore artigiano panificatori attraverso il sostegno ad alcune iniziative inerenti corsi di formazione per operatori di panificazione promossi da imprese di produzione di farine, la promozione di iniziative commerciali di nuovi prodotti artigiani di nicchia, il rinnovo di attrezzature di produzione nell' ambito di produzioni di prodotti da formo. La promo commercializzazione è stata sostenuta, nei vari centri storici, attraverso la partecipazione ai "progetti di valorizzazione commerciale", che hanno goduto in questi anni del forte intervento della legge regionale. La Provincia, insieme alla Camera di Commercio e ai Comuni, sostiene l'attività della Cooperativa artigiana di garanzia (FINANZIARTI) e della Cooperativa dei Commercianti, con convenzioni che ormai durano da oltre trent'anni, che offrono alle imprese artigiane e commerciali varie opportunità in materia di agevolazioni e garanzie su finanziamenti per il sostegno agli investimenti. La Provincia poi, in materia di promozione e sostegno al comparto, contribuisce a vario titolo allo sviluppo delle iniziative legate al "Festival del pane", manifestazione che ha sempre ottenuto un grande successo e che sarà allestita anche nel 2008”.


In sede di replica, Villa ha raccomandato “la massima attenzione alla tracciabilità degli ingredienti utilizzati nella produzione del pane e all’uso di confetture e prodotti biologici” e ha auspicato “norme nazionali a difesa dei panifici tradizionali di vicinato”.



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