Ravenna: pane fresco, il segreto è nel 'bollino'

Ravenna: pane fresco, il segreto è nel 'bollino'

Ravenna: pane fresco, il segreto è nel 'bollino'

RAVENNA - Il pane fresco artigianale avrà un suo bollino bianco per distinguerlo da quelli precotti e surgelati. La Federazione Italiana Panificatori ha infatti introdotto un nuovo sistema di autocertificazione del pane fresco, denominato ‘Bollino Bianco'. Il bollino sarà esposto solo ed esclusivamente nei panifici artigianali e rappresenta il marchio che indica con certezza al consumatore dove poter comprare il pane fresco, un prodotto sempre più 'in via d'estinzione'.

 

Pane fresco che, secondo la vigente normativa - di cui si attende ancora il decreto interministeriale esplicativo - è "il pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della panificazione e degli impasti, fatto salvo l'impiego di tecniche di lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale".

 

L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Ravenna, presso la Ca' de Ven, alla presenza di Giancarlo Ceccolini Presidente Sindacato Provinciale Panificatori Ravenna, Libero Asioli Assessore alle Politiche agro-alimentari della Provincia di Ravenna, Paola Morigi Segretario Generale Camera di Commmercio di Ravenna e Matteo Casadio Assessore alle Attività Produttive del Comune di Ravenna.

 

Il Bollino Bianco costituisce un segno di riconoscimento che serve a porre l'accento sulla differenza qualitativa fra il pane artigianale e il pane confezionato, in favore della valorizzazione del primo. Tale iniziativa sarà condotta col supporto del Sindacato Panificatori che garantirà la legittimità dell'utilizzo del ‘Bollino Bianco' da parte dei panifici presenti sul territorio. Infatti, il ruolo del Sindacato sarà quello di verificare che le aziende che esporranno il Bollino Bianco producano realmente pane fresco e operino in condizioni di qualità, nel rispetto della normativa vigente anche e soprattutto in materia igienico-sanitaria.

 

Questa iniziativa, come spiega il presidente del Sindacato Panificatori della provincia di Ravenna Giancarlo Ceccolini, vuole autonomamente "colmare una lacuna legislativa", dando nel contempo al consumatore "la certezza" di stare acquistando pane fresco. Secondo il Sindacato panificatori, solo il 10% del prodotto venduto nella grande distribuzione organizzata (Gdo) è fresco e meno del 3% dei supermercati hanno forni dove si prepara artigianalmente il pane. Oltretutto, avverte Ceccolini, "non sappiamo quando è strato prodotto nè da dove viene il pane industriale". Insomma, "non è compito nostro dire quale sia il migliore, ma è giusto che il consumatore sappia cosa acquista", anche perché "c'è un dilagare di prodotti che sono chiamati pane e pane non sono".

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