Ravenna: parà dispersa, nessun ritrovamento

Ravenna: parà dispersa, nessun ritrovamento

Ravenna: parà dispersa, nessun ritrovamento

RAVENNA - Ancora un falso allarme nelle ricerche di Giovanna Melania La Mantia, la caporale di 22 anni, scomparsa nelle campagne del Ravennate dopo un lancio con il paracadute sull'aeroporto de La Spreta. Poco dopo le 13 sembrava che fosse stato rinvenuto il paracadute della giovane soldatessa, ma si è trattata di una notizia successivamente non confermata. A quanto pare il sommozzatore avrebbe scambiato un cavo per uno ancoraggi del paracadute.

 

Continuano così le ricerche dei Vigili del Fuoco, in particolar nel bacino della Ca' Bianca. I Vigili del Fuoco di Ravenna, con la collaborazione dei colleghi di Bologna, Firenze e Forlì-Cesena, stanno passando al setaccio i due bacini della Ca'Bianca e di Fosso Ghiaia: nel primo sono in azione cinque mezzi nautici, nel secondo, invece, due.

Il comandante dei Vigili del Fuoco di Ravenna, l'ingegnere Giovanni Di Iorio, intervenendo a RomagnaOggi.it, ha spiegato che le ricerche si stanno soffermando in particolar modo alla Ca' Bianca in base alle risultante del filmato girato sabato scorso da terra. I bacini sono battuti palmo a palmo con l'utilizzo di ecoscandaglii, sonar e rampini.

 

Martedì sera, intorno alle 18, era stata recuperata una maglia verde. Ma secondo le ultime risultanze non apparterebbe alla ventidueenne. Contemporaneamente Polizia, Carabinieri, Corpo Forestale e Protezione Civile, anche a cavallo, hanno continuato nelle ricerche via terra: sono circa mille gli ettari setacciati. Da sabato, quando è stato lanciato l'allarme, sono stati impiegati circa 280 uomini tra appartenenti alle forze dell'ordine e volontari.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di collina
    collina

    come prima cosa esprimo solidarieta alla famiglia,anche se tutto fa presagire purtroppo il peggio. ma riflettendo su quanto successo,a mio avviso emerge quella non professionalita che ormai si ritrova su tutti i casi con esiti negativi,una volta nessun istruttore si sarebbe permesso ad una recluta di paracadutarsi da sola senza essere accuratamente seguita,gli incidenti avvenivano comunque,ma si faceva il possibile per prevenirli,e contava tanto l'esperienza,adesso purtroppo con il modo di vivere l'esperienza è considerata un'optional

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