Ravenna: paracadutista dispersa, nulla di fatto anche nel quinto giorno di ricerche

Ravenna: paracadutista dispersa, nulla di fatto anche nel quinto giorno di ricerche

Ravenna: paracadutista dispersa, nulla di fatto anche nel quinto giorno di ricerche

RAVENNA - Nulla di fatto anche nel quinto giorno di ricerche di Giovanna Melania La Mantia, la caporale di 22 anni, scomparsa nelle campagne del Ravennate dopo un lancio con il paracadute sull'aeroporto de La Spreta. Mercoledì pomeriggio, intorno alle 13, c'è stato un falso allarme quando nel bacino del cava della Ca' Bianca, maggiormente battuta dai Vigili del Fuoco, si parlava del possibile rinvenimento del paracadute. La notizia è stata poi smentita.

 

>LE IMMAGINI DELLE RICERCHE DI MERCOLEDI', foto di Massimo Argnani

 

Martedì sera, intorno alle 18, era stata recuperata una maglia verde. Ma dalle ultime risultanze non apparterebbe alla ventiduenne. I Vigili del Fuoco di Ravenna, con la collaborazione dei colleghi di Bologna, Firenze e Forlì-Cesena, hanno passato al setaccio i due bacini della Ca'Bianca e di Fosso Ghiaia: nel primo con cinque mezzi nautici, nel secondo, invece, con due. Ma ad ostacolare le ricerche la visibilità pressoché nulla del bacino, profondo fino a 15 metri, e l'irregolarità del fondo.

 

Il comandante dei Vigili del Fuoco di Ravenna, l'ingegnere Giovanni Di Iorio, intervenendo a RomagnaOggi.it, ha spiegato che le ricerche si stanno soffermando in particolar modo alla Ca' Bianca in base alle risultanze del filmato girato sabato scorso da terra. Fin da sabato scorso sono stati impiegati 280 uomini di cui 130 appartenenti alle Forze dell'Ordine e ai Vigili del Fuoco e 150 volontari; 50 i mezzi adoperati tra i quali una motovedetta della Capitaneria di Porto. Resta attivo il coordinamento della Prefettura ed il raccordo operativo presso l'aeroporto 'La Spetra' a cura del Comando dei Carabinieri della Compagnia di Ravenna.

 

Mercoledì il Prefetto di Ravenna, Riccardo Compagnucci, ha incontrato il padre ed il fratello di Giovanna Melania. Durante il colloquio privato il Prefetto ha evidenziato gli sforzi considerevoli che stanno compiendo Carabinieri, Vigili del Fuoco e Volontari di Protezione Civile per la ricerca della paracadutista.  Il personale impegnato nelle ricerche ha poi illustrato ai familiari i dettagli delle attività svolte, fornendo indicazioni relative alle caratteristiche della zona interessata. I familiari hanno mostrato apprezzamento per gli sforzi che si continuano a fare da parte di tutti, ed il Prefetto ha garantito che ci sarà una continuità nel tempo.


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