Ravenna: paracadutista dispersa, trovato il corpo nel lago artificiale

Ravenna: paracadutista dispersa, trovato il corpo nel lago artificiale

Ravenna: paracadutista dispersa, trovato il corpo nel lago artificiale

RAVENNA - Trovato il corpo di Giovanna Melania La Mantia, la caporale di 22 anni, scomparsa nelle campagne del Ravennate dopo un lancio con il paracadute sull'aeroporto de La Spreta. Giovedì pomeriggio, poco dopo le 14, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato il cadavere della soldatessa nel cuore del bacino del cava della Ca' Bianca, maggiormente battuta dai soccorritori dopo aver osservato la traiettoria individuata nel filmato amatoriale.

 

>LE IMMAGINI DEL RITROVAMENTO DELLA SALMA (FOTO DI MASSIMO ARGNANI)

 

>LE IMMAGINI DELLE RICERCHE DI MERCOLEDI'
>LE IMMAGINI DELLE RICERCHE DI MARTEDI'
>LE IMMAGINI DELLE RICERCHE DI LUNEDI'

 

La svolta è arrivata, come detto, intorno alle 14 quando uno dei dispositivi a bordo delle imbarcazioni dei Vigili del Fuoco ha segnalato la presenza di un corpo. Per verificare che si trattasse del corpo di Giovanna Melania è stato gettato un manichino per osservare il tipo di segnale fornito dalla strumentazione. Elementi alla mano, i sub si sono in acqua. Il corpo è stato trovato ad una profondità di una ventina di metri. Quindi si è proceduto al recupero della salma.

 

La bara è stata poi trasportata all'ospedale 'Santa Maria delle Croci' di Ravenna, dove sarà eseguita l'autopsia. Il fascicolo dell'inchiesta è nelle mani del pm Cristina D'Aniello. L'area dove è stato recuperato il cadavere si trova nei pressi dei recinti dell'area di atterraggio dell'aeroporto ‘La Spreta'. Alle tristi operazioni di recupero hanno assistito il padre della ragazza, il Prefetto di Ravenna, Riccardo Compagnucci e il sindaco Fabrizio Matteucci.

 

Le ricerche nel bacino sono state condizionate dalla visibilità quasi nulla, dal fondo irregolare, e dalla temperatura dell'acqua fredda. Cala il silenzio nelle campagne della Ca' Bianca dopo sei giorni ininterrotti di ricerche e speranze. Continuamente i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, non solo di Ravenna ma anche di Firenze, Ferrara, Bologna e Forlì, si sono tuffati nelle acque torbide del bacino artificiale, scendendo per una decina di metri per arrivare nel fondale oscuro.

 

Nei giorni scorsi si sono susseguiti una serie di falsi allarmi. Martedì sera era stata trovata una maglietta verde militare, ma gli accertamenti hanno permesso di appurare che l'indumento non era della soldatessa. Mercoledì pomeriggio si era ipotizzato il ritrovamento dei resti del paracadute, ma si è trattato invece di un cavo. Quella di Giovanna Melania è stata una vicenda seguita anche a livello nazionale. Un gruppo è sorto su Facebook: si chiama "Troviamo Melania" è conta oltre 4mila iscritti.

 

(Foto servizio Massimo Argnani)


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