Ravenna: paracadutista dispersa, vane le ricerche

Ravenna: paracadutista dispersa, vane le ricerche

Ravenna: paracadutista dispersa, vane le ricerche

RAVENNA - Si assottigliano di ora in ora le speranze di trovare ancora in vita Melania Giovanna La Mantia, la soldatessa 22enne di Trapani dispersa da sabato pomeriggio dopo un lancio in paracadute da un volo decollato dall'aeroporto La Spreta. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Ravenna e Firenze hanno battuto il bacino artificiale nella cava di Ca' Bianca, anche con l'utilizzo di apparecchiature elettroniche. Ma le ricerche non hanno dato alcun esito.

 

>LE IMMAGINI DELLE RICERCHE, foto di Massimo Argnani

 

Polizia, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e volontari della Protezione Civile, invece, hanno setacciato palmo a palmo il tratto di costa dalla foce dei Fiumi Uniti a quella del Savio e l'area di campagna nei pressi del punto dove era atteso l'atterraggio della paracadutista. Complessivamente sono stati impegnati una cinquantina di uomini. Le ricerche proseguiranno mercoledì con l'utilizzo di quattro eco-scandagli, un battello della polizia.

 

Martedì, in particolar modo, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno setacciato parte di uno specchio d'acqua di circa centomila metri quadrati profondo fino a tredici metri di profondità anche in base alle risultanze di un video, girato da un collega della soldatessa, che ha ripreso le fasi del lancio dei sei soldati dall'aereo decollato da La Spreta. Tuttavia la scarsa visibilità ed il fondale piuttosto irregolare sta rendendo arduo il compito del personale del ‘115'.


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