Ravenna: Parco vena del Gesso, via libera al bilancio in Consiglio provinciale

Ravenna: Parco vena del Gesso, via libera al bilancio in Consiglio provinciale

Il consiglio provinciale ha espresso parere favorevole sul bilancio di previsione 2009 e sul bilancio pluriennale 2009-2011 del Consorzio di gestione del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola. Ha votato contro il gruppo FI-PdL. Astenuta l'Udc.

 

L'assessore provinciale alla valorizzazione delle risorse naturali: parchi e riserve, Eugenio Fusignani, ha illustrato la delibera: "La Provincia partecipa al Consorzio con una quota del 30% e una quota consortile di 30mila euro."

"Il Consorzio di gestione del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola nelle previsioni di bilancio 2009 rispetta tutti gli equilibri di bilancio, in quanto con le entrate correnti riesce a coprire la totalità delle proprie spese correnti e a finanziare parte delle spese per investimenti; gli stessi equilibri sono mantenuti nel bilancio pluriennale. Le entrate del Consorzio sono costituite da contributi annui degli Enti consorziati."

"Si tratta di un bilancio importante da 1milione e 66mila euro che prevede investimenti per oltre un milione di euro, di cui il 25% a carico degli enti soci. Con questo primo bilancio, il comitato esecutivo ha inteso non solo strutturare e migliorare l'offerta complessiva del Parco ma ha gettato le basi per una corretta integrazione tra il Parco, i territori su cui insiste e la presenza antropica a partire dalle imprese agricole.

L'obiettivo è quello di promuovere il Parco nella sua interezza e non come somma di singole realtà amministrative. In questo senso, l'immagine coordinata, l'ampliamento dei due centri visita (Ca' Carnè e Gessi di Fiume a Tossignano), l'egida che il Parco, in accordo con i Comuni metterà su tutte le iniziative, insieme agli eventi turistici, sportivi e culturali in programma, e soprattutto, attraverso la Festa del Parco del prossimo giugno, contribuiranno a rendere percorribile questa impostazione. Importanti quote di bilancio saranno destinate all'archeologia per continuare gli scavi e promuovere la conoscenza dei reperti rinvenuti nel territorio del Parco e a progetti di reintroduzione e salvaguardia di specie animali estinte come la starna o in forte pericolo di estinzione come l'ululone dal ventre giallo. Tutti gli sforzi degli enti di gestione sono finalizzati a fare in modo che il Parco rappresenti una vera e propria opportunità per i territori e per la provincia. Mettere ancora in discussione l'esistenza del Parco è un esercizio sterile e strumentale dal momento che ormai il parco è una realtà consolidata che dev'essere gestita al meglio. Oggi con questo comitato esecutivo, domani si auspica con la presenza dei rappresentati del territorio e del mondo agricolo."

 

Contraria Raffaella Ridolfi, FI-PdL: "Gli agricoltori non ne vogliono sapere ma si vuole imporre dall'alto questo Parco della vena del gesso." 

Francesco Morini, capogruppo Udc, ha così motivato la propria astensione: "Sottolineo l'estremo ritardo della delibera di impegno di spesa del 2009. Prendo atto però che siamo nel primo anno di attività del nuovo Parco, per cui qualche errore deve essere tollerato."

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