Ravenna, patto per la maternità con in Comuni della bassa Romagna

Ravenna, patto per la maternità con in Comuni della bassa Romagna

Ravenna, patto per la maternità con in Comuni della bassa Romagna

Si tratta un passaggio importante quello che ha visto coinvolte l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l'Ausl di Ravenna - Distretto di Lugo e le Associazioni del volontariato che si occupano di sostenere e promuovere la maternità e la condizione femminile. Firmato il patto per la tutela sociale della maternità.

 

"Questo accordo è il risultato di un percorso in cui l'Unione crede molto - ha sottolineato il Presidente Raffaele Cortesi - perché sempre di più è necessario un impegno costante e sinergico delle forze sociali presenti sul territorio. Per un tema importante e delicato come questo, ma non solo, le istituzioni non possono più farcela da sole. È perciò fondamentale sviluppare sinergie territoriali che coinvolgano la associazioni di volontariato, l'Ausl e gli altri attori che operano sul territorio a diversi livelli in un'ottica di sussidiarietà delle responsabilità sociali".

 

Condividendo le parole espresse dal Presidente, la Dott.sa Marisa Bianchin, direttore del distretto sanitario di Lugo, ha aggiunto che "facendo ognuno la sua parte, intervenendo ciascuno per le proprie competenze, è possibile portare avanti un'azione organica e coerente e ottenere concreti risultati per il servizi resi sul territorio distrettuale. A tal fine la proposta è di partire da questa firma per avviare un percorso di confronto e miglioramento continuo che possa essere verificato nel tempo grazie a dati concreti".

 

L'accordo è stato sottoscritto da: Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Associazione Famiglie per l'accoglienza, Associazione Demetra donne in aiuto, Avis Lugo, Centro Italiano Femminile, Centro di Solidarietà Lugo, Consultorio UPICEM, Croce Rossa Italiana e Pubblica assistenza città di Lugo e contiene indicazioni concrete per promuovere e sviluppare reti di supporto a favore delle donne e delle famiglie. In particolare rispetto all'integrazione e al coordinamento delle risorse dei soggetti coinvolti; alla definizione di percorsi organizzativi per facilitare la fruizione dei servizi offerti; all'individuazione di modalità e forme di confronto/verifica periodica con i professionisti coinvolti; alla realizzazione di percorsi informativi e formativi con il coinvolgimento dei diversi soggetti pubblici e del privato sociale e alla produzione di adeguata documentazione per finalità di elaborazione dati, studi di miglioramento, monitoraggi.

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