RAVENNA - Pensioni, l'intervento del Cupla

RAVENNA - Pensioni, l'intervento del Cupla

RAVENNA - Negli ultimi anni le pensioni hanno subito una consistente svalutazione anche a causa dell’attuale sistema di adeguamento ISTAT alla variazione dei prezzi al consumo, che non rispecchia l’inflazione reale e che non tiene conto dell’evolversi del tenore di vita generale del Paese. Per tutelare il potere di acquisto delle pensioni, il CUPLA Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo ritiene indispensabili e urgenti precise misure. Adottare un paniere specifico per i pensionati in base al quale l’ISTAT calcoli l’indice di rivalutazione delle pensioni, riparametrare le pensioni all’incremento dei salari e degli stipendi come avviene in altri Paesi europei, rivalutare le pensioni minime escluse da ogni beneficio negli ultimi anni. In altri termini, occorre, garantire che anche i pensionati possano recuperare per legge il potere di acquisto conseguendo quello che i lavoratori attivi ottengono attraverso la contrattazione collettiva (lavoratori dipendenti) o il libero mercato (lavoratori autonomi).


A tal fine il CUPLA ha promosso una specifica petizione affinchè sia data risposta legislativa al disagio economico di milioni di pensionati penalizzati dalla svalutazione dei loro trattamenti pensionistici.

Da tempo, poi, il Coordinamento che tutela i pensionati del lavoro autonomo, si batte contro la grave discriminazione che esiste tra i pensionati ex lavoratori autonomi ai quali vengono erogati i vecchi assegni familiari di 10, 21 euro e gli altri pensionati che godono dell’assegno per il nucleo familiare, assegno molto più consistente.

La Legge Finanziaria, pur avendo una chiara impostazione verso le politiche familiari, non ha dato soluzione allo scottante problema ma anzi, avendo aumentato lo stanziamento per l’assegno al nucleo familiare e i limiti di reddito per poter beneficiarne e avendo esteso tale provvidenza ai lavoratori parasubordinati, ha ancor più acuito la disparità di trattamento tra i pensionati delle gestioni autonome dell’INPS e gli altri pensionati. Tutto questo è per il CUPLA inaccettabile, non solo perchè è contrario a criteri di equità e giustizia sociale ma anche perché in contrasto con le norme di parità sancite dalla nostra Costituzione, tanto più che gli assegni al nucleo familiare oggi vengono erogati attraverso l’intervento della fiscalità generale.

Per questo il CUPLA ha promosso, congiuntamente alla petizione per l’adeguamento del potere di acquisto e dei minimi di pensione, un’altra specifica petizione perché la normativa per l’assegno al nucleo familiare sia estesa ai pensionati delle gestioni degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti.


E’ possibile firmare le petizioni presso tutte le sedi delle Associazioni degli Artigiani, dei Commercianti e degli Agricoltori della provincia di Ravenna. Possono firmare tutti i cittadini con più di 18 anni.

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