Ravenna, polemica sulle primarie del centro-sinistra. Il Pri: "No agli extracomunitari"

Ravenna, polemica sulle primarie del centro-sinistra. Il Pri: "No agli extracomunitari"

Ravenna, polemica sulle primarie del centro-sinistra. Il Pri: "No agli extracomunitari"

RAVENNA - Escludere gli extracomunitari non iscritti a un partito dal voto alle primarie del  centrosininistra per la presidenza della Provincia di Ravenna, e' "un pericoloso arretramento culturale da parte del centrosinistra", e Sel farebbe bene a chiamarsi fuori. Lo affermano l'assessore all'Immigrazione del Comune di Ravenna, Ilario Farabegoli, e il segretario del Pdci ravennate, Laimer Armuzzi, che bocciano cosi' il compromesso dettato dal Partito repubblicano al Pd, per le primarie di coalizione.

 

"Si comincia male e si rischia di finire peggio", affermano Farabegoli e Armuzzi. "Pur non facendo noi parte delle primarie, riteniamo che questa scelta rappresenti un arretramento culturale- attaccano- questa e' la dimostrazione che la sinistra, inglobata in questo sistema, rischia, in nome dell'accordo a tutti i costi, di dover rinunciare alle proprie istanze fondamentali". Quindi, concludono, "accoglieremmo con favore che Sel decidesse di ritirare il proprio candidato da questa

competizione".

 

Le perplessità riguardano anche il voto dei minorenni con età di almeno 16 anni, anch'esso in parte escluso. Alla regola sugli immigrati, tuttavia, si registra il parere nettamente negativo del Segretario Provinciale PD Alberto Pagani: "CIl compromesso che prevede l'esclusione dei cittadini extracomunitari dalle primarie di coalizione rappresenta un passo indietro rispetto alla volontà del PD di inclusione degli immigrati e chiaramente non ci soddisfa. Di questo ho discusso a lungo con i due candidati alla Presidenza della Provincia e insieme abbiamo valutato di continuare il processo già avviato con la coalizione che al suo interno ha diversi punti di vista, non sempre corrispondenti ai nostri, e proseguire con le primarie".

 

Sulla vicenda interviene, a difesa della sua tesi, Claudio Suprani, Vicesegretario Pri di Ravenna: "Si dice che il problema è costituito dal mancato voto agli immigrati ed ai minorenni. Nulla di più sbagliato. Il problema, semmai, è decidere se far divenire le Primarie qualcosa di serio, di politicamente valido, o trasformarle in una manifestazione propagandistica. Noi siamo convinti di doverci impegnare solo sulle cose serie, perché, per essere attendibili, le Primarie devono simulare in tutto e per tutto il voto elettorale reale. Da questo punto di vista, non si può transigere.

Aggiungo che, in sede di trattativa, sul tema specifico del voto agli immigrati, come PRI abbiamo sostenuto, inascoltati, che era un errore consentirlo agli iscritti ai Partiti in quanto si sarebbe anche attuata una discriminazione con gli altri".

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