Ravenna, porto. Confindustria rilancia l'importanza delle linee containers

Ravenna, porto. Confindustria rilancia l'importanza delle linee containers

Ravenna, porto. Confindustria rilancia l'importanza delle linee containers

Lo sviluppo del Porto di Ravenna e il rafforzamento della rete logistica possono contribuire in maniera significativa alla piena ripresa economica, facendo da volano per la crescita del tessuto produttivo regionale. Per questo Confindustria Ravenna, insieme a Confindustria Emilia-Romagna e agli Spedizionieri Internazionali Arsi, ha organizzato il convegno "Le linee containers del Porto di Ravenna al servizio delle imprese dell'Emilia-Romagna", che si è tenuto martedì a Faenza, e ha affrontato la situazione e le prospettive del sistema logistico regionale e dei servizi offerti alle aziende.

 

"Il Porto di Ravenna - ha affermato Giovanni Torri, responsabile della Commissione Trasporti e Logistica di Confindustria Emilia-Romagna - rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio e per il sistema economico dell'intera Emilia-Romagna, una leva di crescita e internazionalizzazione per le imprese della nostra regione. E' quindi un asset fondamentale per il sistema logistico regionale: ciò è condiviso anche dalla Regione, che nella proposta di PRIT 2020 che sta elaborando in questi giorni ha ribadito il ruolo fondamentale di Ravenna.

 

Il valore attuale e potenziale, in termini di sviluppo, del Porto è tanto più importante se si considerano sia la struttura produttiva regionale, fortemente orientata all'export, sia le potenzialità di sviluppo che esso può offrire verso mercati come Mediterraneo, Est Europa e Asia in particolare.  Con una quota di produzione pari all'11% del PIL industriale italiano e una quota di export pari al 13% del totale nazionale, l'Emilia-Romagna si colloca nelle posizioni di vertice dell'industria nazionale ed europea, generando un consistente ammontare di traffico merci e facendo del tema della logistica uno dei principali fattori di competitività. Diventa dunque essenziale - ha concluso Torri -  che il Porto possa sempre più essere inserito nelle grandi direttrici di trasporto marittimo internazionale attraverso un efficiente sistema di connessioni e collegamenti con i grandi hub portuali del Mediterraneo".

 

"Sono fermamente convinto che il Porto rappresenti uno dei pilastri su cui costruire il nostro futuro: è un'infrastruttura determinante per il rafforzamento della capacità logistica dell'intera regione - ha affermato il Presidente di Confindustria Ravenna Giovanni Tampieri - In tal senso è fondamentale l'inclusione del Porto di Ravenna nel corridoio Nord Adriatico, quali la E45/E55, le infrastrutture ferroviarie, il miglioramento della viabilità in area portuale. A questo proposito auspichiamo che il Governo sblocchi i finanziamenti che il Ministro Matteoli ha assicurato essere disponibili, a partire dallo stanziamento per l'approfondimento dei fondali. Ed è altrettanto importante essere costantemente aggiornati sui potenziali di miglioramento del processo logistico aziendale, soprattutto in un'ottica di abbattimento dei costi. Iniziamo dunque da questo convegno".

 

Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dal Presidente di Arsi Riccardo Martini: "Il nostro accordo interassociativo ha condiviso la necessità di rafforzare la promozione del Porto, perché siamo convinti che possa essere l'unica vera opportunità di rilancio del sistema emiliano-romagnolo. In particolare, dopo il crollo del 2008, i traffici dei containers stentano a tornare ai livelli pre-crisi: questo incontro vuole gettare le basi per il rilancio di questo specifico segmento, risorsa vitale per la logistica".

 

Concludendo il convegno, il Presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, Giuseppe Parrello, ha voluto sottolineare quanto la globalizzazione abbia spostato i traffici verso il Far East, e come la logistica si stia posizionando sempre più sul segmento dei containers, sui quali puntare sia per l'alto valore unitario della modalità di trasporto, sia per il maggiore tasso di crescita di questo specifico segmento del trasporto marittimo. "Dobbiamo adeguarci per catturare il più possibile tutti quei traffici che, per distanza, non possono non passare da Ravenna e dal corridoio Adriatico-Baltico, recuperare il nostro hinterland naturale ed ampliare il raggio di influenza del Porto di Ravenna. La natura ci ha fornito una posizione invidiabile, che tocca a noi valorizzare al meglio per renderla una strada privilegiata verso i nuovi mercati in cui la ripresa è già iniziata. Ravenna, con in Napa (North Adriatic Ports Association) sta da tempo lavorando per promuovere il sistema portuale Nord Adriatico. E' di qualche giorno fa - ha ricordato Parrello - il primo documento europeo all'interno del quale è inserito il corridoio Adriatico-Baltico e viene riconosciuto come suo terminale ultimo il nodo Bologna-Ravenna. Dobbiamo rientrare nei progetti in cui si traducono le strategie portate avanti a livello europeo, consapevoli che si devono fare investimenti, anche a breve termine, ma che non sarà possibile che questi siano realizzati solo con risorse pubbliche".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -