Ravenna, premiati gli scrittori del romanzo "Per pagare Caronte"

Ravenna, premiati gli scrittori del romanzo "Per pagare Caronte"

RAVENNA - Per pagare Caronte, antica formula funeraria, è il titolo del romanzo scritto nell'ambito del laboratorio di scrittura Raccontare Ravenna da sette giovani autori, coordinati da Giorgio Pozzi della Casa Editrice  Fernandel. Si tratta di un avvincente noir metafisico di ambientazione ravennate che si dipana negli spazi e nei tempi di una città vista davvero da prospettive nuove e storiche nello stesso tempo.

 

Il romanzo, e gli autori, sono stati premiati sabato scorso nella Sala del Consiglio Comunale dopo un appassionato e serrato confronto fra Giorgio Pozzi,  Andrea Giuliani, collaboratore dell'editore,  e  l'assessore alla Cultura Alberto Cassani, dando dato vita ad una presentazione coinvolgente e partecipata. I premi costituiti da buoni per acquisto libri offerti da Libreria Feltrinelli, libreria Gulliver,  Libreria Dante, la Libreria Modernissima e Librerie Coop sono andati agli autori Carlo Lamacchia, Carlotta Santini, Marco Boccaccini, Francesco Garoia, Sara Fantini, Maria Vittoria De Lorenzi, Lucia Centolani,  che hanno lavorato al romanzo durante i mesi di giugno, luglio ed agosto in una sala messa a disposizione dall'Emeroteca dell'Istituzione Biblioteca Classense. 

 

Il loro lavoro di scrittura, intenso e proficuo, ha saputo tenere insieme le diverse anime narrative che hanno trovato uno spazio di dialogo da cui è scaturita una visione davvero suggestiva di Ravenna e della sua comunità. Il romanzo è stato presentato in anteprima durante la Notte d'Oro con un grandissimo successo di pubblico che corrisponde all'alto gradimento dimostrato dai risultati di vendita presso le librerie ravennati, pertanto nella giornata dell'undici dicembre verranno premiati con un buono libri offerti dalle librerie ravennati, sempre vicine ed attente alle iniziative di promozione letteraria,  gli autori del romanzo e si potrà ascoltare direttamente da loro il resoconto dei momenti più significativi di questo percorso di scrittura.

 

Il premio letterario ha come obiettivo la promozione della scrittura e dei valori ad essa connessa, intesa come strumento critico di comprensione e servizio alla comunità e  guarda ai giovani e alle nuove visioni della città. Laboratorio, innovazione, partecipazione, rilettura della tradizione: ancora una volta emergono nella proposta culturale della città quelle direttrici che l'Unione Europea ha indicato come azioni da intraprendere per l'assegnazione del titolo di capitale europea della cultura, Ravenna è dunque pronta per l'impresa".

 

"L'esperienza del premio letterario - ha dichiarato l'assessore Cassani - è giunta all'ottavo anno dopo una prima fase strutturata secondo i canoni classici della scelta di un romanzo inedito, e la nuova formula basata sulla procedura laboratoriale. La progressiva crescita di questa esperienza, promossa dal Comune di Ravenna, è davvero importante nel panorama della produzione culturale della nostra città. Esprime infatti  una felice collaborazione, elemento questo che costituisce davvero il tratto peculiare della cultura ravennate, tra l'Ente pubblico e i settori più innovativi  del mondo privato. Tra questi la casa editrice Fernandel, caratterizzata da  scelte editoriali sempre rivolte alla scoperta di nuovi autori e di sostegno alla scrittura giovanile e le librerie della città, prezioso presidio culturale sempre a fianco delle iniziative di promozione letteraria.

 

Scrive l'Assessore Cassani nell'introduzione del libro:

"Difficile "Raccontare Ravenna", esprimere l'essenza di una città antica e contemporanea, straordinariamente provinciale e ampiamente proiettata sulla scena internazionale, piccola e dagli estesi orizzonti di bellezza. Ancora più complesso se questo compito è affidato a giovani autori alla prima esperienza di scrittura e, soprattutto, attraverso la sfida della narrazione corale. Storie e personaggi si intrecciano, le pagine si compongono di parole e registri differenti, in una scrittura concreta e visionaria,  emblema  di  una città che ha fatto della composizione delle differenze la grandezza del proprio passato e il segno del proprio divenire.

 

E' nella curva temporale tra la visione di una Ravenna immaginata come laboratorio di una nuova energia di relazioni e il bisogno di scavare in un passato denso di storia e testimonianze che trova posto la dimensione del sogno e della realtà tra cui si dibattono personaggi assai rappresentativi. La tradizione delle famiglie borghesi, il diffondersi della paura, merce preziosa, contrabbandata da chi dietro alla presunta necessità di sicurezza vuole oscurare il bisogno di comunità e di condivisione, le doti di ospitalità di chi sa trasformare, anche solo con un caffè, le giornate delle persone, il teatrino elettorale e le ipocrisie dei politicanti e su tutto l'archeologia, l'antico porto e le mani dei giovani che scavano nella memoria e traghettano antichi ideali verso il futuro. Antichi misteri e fatti quotidiani, la volontà di rivoluzionare la propria vita e destini scritti nel profondo dell'anima, sul filo di una scrittura avvincente dove alla perizia storica e scientifica si innesta la lingua parlata e i tradizionali stilemi della Romagna, ci regalano, ancora una volta, una suggestiva prospettiva per conoscere e amare, se possibile, ancora di più la nostra città.

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