Ravenna, presentato il tecnopolo "Edilizia e restauro"

Ravenna, presentato il tecnopolo "Edilizia e restauro"

Ravenna, presentato il tecnopolo "Edilizia e restauro"

RAVENNA - Si è svolta venerdì mattina nella sede universitaria di palazzo Strocchi, in via degli Ariani, la presentazione, promossa da Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio dell'Università di Bologna, Provincia e Comune, del nuovo tecnopolo ravennate, centro di ricerca industriale, "Edilizia e costruzioni, unità operativa recupero e restauro". Questo tecnopolo sarà articolato in tre unità operative di ricerca.

 

Queste comprendono la fluidodinamica, l'energia e la sicurezza, il recupero e il restauro. Marco Savoia, direttore del Ciri ‘Edilizia e costruzioni', e a Riccardo Gulli, responsabile dell'unità operativa, che sono intervenuti in qualità di relatori, hanno proposto di sottoscrivere una lettera di intenti che leghi la singola impresa al progetto industriale e che coinvolga un orizzonte di competenze che vanno dal settore dei beni culturali a quelli dell'ingegneria civile e dell'architettura.

 

Per il Comune erano presenti il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha aperto i lavori, sottolinendo come "Ravenna, oltre ad essere sede del tecnopolo ‘Energia e nautica', è stata scelta da Regione e Università come sede della attività di ricerca nel settore edilizio e costruzioni, recupero e restauro e per questo riceverà i finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale come consolidamento della rete di alta tecnologia: esso rappresenta una occasione straordinaria per fornire una risposta in nuovi brevetti, frutto della collaborazione tra il mondo dell'impresa e della produzione e quello universitario"

 

L'assessore alle Attività produttive Matteo Casadio: "Il vero traguardo del Tecnopolo, anche quello del restauro sul quale tutti i protagonisti devono convergere ognuno con il proprio ruolo - ha affermato - lo vedremo in futuro, e saranno i risultati dei progetti di ricerca industriale, le applicazioni di quella ricerca, gli investimenti delle imprese su quelle applicazioni e i nuovi posti di lavoro creati".

 

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Per la Provincia è intervenuto il dirigente del settore Alberto Rebucci che ha fatto il punto sullo stato di attuazione del Tecnopolo della provincia di Ravenna affermando che: "Ormai grazie ai finanziamenti europei del POR FESR ER 2007-2013 e del CIPE ( progetto APQ ) sono definiti tutti gli accordi con la Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo di tutti e 4 i filoni di ricerca industriale previsti per la provincia di Ravenna: Energia, Nautica, Restauro e Nuovi Materiali. Nei giorni scorsi sono state consegnate ufficialmente all' Università di Bologna le chiavi della sede provvisoria del Tecnopolo sede di Ravenna presso Med ingegneria a Marina di Ravenna. In questo contesto è importante che il CIRI "Edilizia e costruzioni, unità operativa recupero e restauro" sia stato il primo a dotarsi di tutti i ricercatori che sono già al lavoro. Entro Aprile contiamo che tutti i filoni di ricerca saranno insediati e la prima cosa che faremo insieme ai Comuni sarà organizzare un incontro ufficiale con le imprese e le associazioni economiche e sociali del Tavolo dell' Economia".

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