Ravenna, prima la sbornia. Poi rapinano chewingum e caramelle

Ravenna, prima la sbornia. Poi rapinano chewingum e caramelle

Ravenna, prima la sbornia. Poi rapinano chewingum e caramelle

RAVENNA - Prima la sbornia e poi la rapina. Due ravennati, rispettivamente di 35 e 26 anni, si sono resi protagonisti di un movimentato episodio avvenuto domenica mattina, poco prima delle 8.30, in un bar di via Cassino, a Ravenna. Il primo è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di rapina aggravata e lesioni personali, mentre il complice, che inizialmente era fuggito, si è consegnato alla Questura nel pomeriggio, ammettendo le proprie responsabilità.

 

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i due avevano consumato due superalcolici senza pagarli, pretendendo di averne altri due. Quando la barista si è rifiutata di soddisfare le richieste dei clienti, i due hanno cominciato a rovesciare le zuccheriere ed altri oggetti che si trovavano sul bancone. Uno dei due, poi, con mossa fulminea, si è impossessato del registratore di cassa, strappandone il relativo filo di alimentazione.

 

Il complice ha cominciato a fare incetta di svariate confezioni di chewingum e caramelle, per poi darsi alla fuga, dopo una breve colluttazione con la barista. Il 26enne riuscito a dileguarsi subito in direzione dei giardini della scuola che si trova nei pressi, mentre il 35enne, che tentava di fuggire a bordo di un motorino parcheggiato davanti al bar, è stato bloccato dalla Volante intervenuta tempestivamente sul posto.

 

Percorrendo la via di fuga del rapinatore datosi alla macchia, è stato recuperato il registratore di cassa sottratto e ancora serrato, da cui non è stato rubato nulla, nonché un casco nero, sottoposto a sequestro. Per il 35enne, R.E., sono scattate le manette per rapina aggravata in concorso e lesioni personali. Nelle tasche dei suoi pantaloni e negli slip aveva una trentina di confezioni di gomme, caramelle e cioccolate.

 

L'uomo è risultato già noto alle forze dell'ordine per spaccio, rapina, ricettazione e porto abusivo d'armi od oggetti atti ad offendere. Nel frattempo gli accertamenti effettuati sullo scooter usato per la tentata hanno permesso di individuare il complice e di iniziare le sue ricerche sia presso l'abitazione che presso i luoghi da lui abitualmente frequentati, senza però rintracciarlo.

 

Alle 17 il ragazzo si è presentato spontaneamente in Questura accompagnato dal suo avvocato per confessare la rapina. Il 26enne, con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti e già colpito dall'"Avviso Orale" del Questore di Ravenna a marzo, al termine degli accertamenti di rito, essendo trascorsi i termini della flagranza, è stato denunciato in stato di libertà per rapina  aggravata in concorso. La barista ha riportato lesioni guaribili in giorni dieci.

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