Ravenna, primarie. Fagnocchi soddisfatta: ''Risultato oltre le mie previsioni''

Ravenna, primarie. Fagnocchi soddisfatta: ''Risultato oltre le mie previsioni''

Ravenna, primarie. Fagnocchi soddisfatta: ''Risultato oltre le mie previsioni''

RAVENNA - "Passare dallo 0 al 22% dei consensi in soli due mesi, da sconosciuta qual'ero, senz'altro appoggio se non quello spontaneo di gente comune come me è un risultato che va oltre le mie previsioni". E' soddisfatta Serena Fagnocchi, la giovane ricercatrice e candidata alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia di Ravenna, sconfitta alle urne dal candidato Claudio Casadio (Pd) che ha incassato il 66,4% dei voti.

 

"La mia presenza ha dato voce a sensibilità, istanze, sentimenti presenti nell'elettorato che continua a guardare al Pd come ad una forza decisiva per l'equilibrio democratico dell'Italia, ma diverse da quelle che Casadio ha dimostrato di interpretare - ha evidenziato Fagnocchi -.  Questo conferma che il cantiere per la costruzione del Pd che vogliamo, del partito che è nei desideri e nelle attese di un'area democratica molto più vasta di quella che si sente coinvolta nel nostro progetto, è ancora aperto ed ha bisogno di apporti differenti, di una dialettica delle idee e di un confronto aperto e leale.

 

Per la giovane ricercatrice "il Pd esce complessivamente più forte" da queste primarie, "non solo nelle percentuali di voto ma nell'immagine di un partito aperto a influssi culturali e a bisogni sociali vasti e diversificati, quelli necessari a dar vita ad una politica nuova per una stagione nuova".

 

Fagnocchi ha sottolineato "quanto fossero sbagliati e miopi gli allarmismi sollevati circa i rischi di un confronto che coinvolgeva espressioni, sensibilità, culture, orizzonti e generazioni differenti del Pd. Il  solo nemico che dobbiamo temere sono le nostre chiusure e le nostre paure".

 

 La candidata alle primarie provinciali del centrosinistra ha evidenziato "la difficoltà di ristabilire un rapporto di fiducia tra le nuove generazioni e i partiti tradizionali. Io, che non avevo certo la presunzione di riuscire a colmare questo fossato con poco tempo e scarsi mezzi a disposizione, mi ostino tuttavia a pensare che se questo accade la responsabilità non è dei giovani ma della politica".

 

Quindi ha annunciato che proseguirà "con determinazione, la strada che ho appena iniziato per allargare gli spazi di responsabilità dei giovani e delle donne in tutti i luoghi della politica e delle istituzioni. Seguendo il criterio del merito e delle idee, così che tutti possano comprendere che le nostre porte sono aperte, che a tutti è data la possibilità di esserci, di contare, di essere protagonisti nella costruzione del futuro".

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