Ravenna, primarie. Morigi (Sel): "Il welfare deve eliminare il disagio sociale"

Ravenna, primarie. Morigi (Sel): "Il welfare deve eliminare il disagio sociale"

Non possiamo nascondere che a fronte di un quadro che vede i bisogni della comunità aumentare e diversificarsi, l'imponente taglio di risorse che i governi centrali operano nei confronti della autonomie locali, rappresenta un serio problema, ed obbliga la politica a ridisegnare percorsi, scelte, modalità di erogazione del servizio. Ma le reazioni della politica alla necessità di ridisegnare il welfare ravennate, sono preoccupanti: l'assessore ai servizi sociali del comune di Ravenna oggi dichiara che  "il welfare non è in grado di far fronte a tutte le spese", mentre il Candidato del Partito Democratico alle Primarie, Claudio Casadio, richiama spesso e volentieri il ruolo del volontariato nell'erogazione dei servizi.

 

Io penso che il welfare, dettato costituzionale alla mano, è quell'insieme di politiche, azioni, e servizi che contribuiscono a rimuovere le cause di disagio sociale e disparità tra i nostri

cittadini. Il welfare è la risposta che la politica fornisce al bisogno di protezione della comunità che governa, ecco perché ritengo debba essere una priorità, proprio in tempo di crisi. Il welfare è un diritto, ed è lo Stato, attraverso le sue articolazioni istituzionali e decentrate, che deve renderlo universale ed esigibile. La Provincia, in qualità di Ente Pubblico, svolge un ruolo fondamentale nella regia pianificatoria dei servizi sociali e sanitari, ma io credo che il Pubblico debba giocare un ruolo importante, anche nella gestione dei servizi. Ragioniamo della modalità più corretta per raggiungere questo obiettivo, approcciandoci alle esternalizzazioni dei servizi e alla modalità di compartecipazione dell'utenza, in maniera meno ideologica, ma partiamo dal principio che sul sociale e sanitario, non si possono fare passi indietro.

 

Il welfare come diritto universale di protezione sociale risponde, sin dalla sua teorizzazione, alla necessità di redistribuzione del reddito attraverso i servizi, di uguaglianza e giustizia sociale, persino di costituzione di un patto che non inasprisse le tensioni tra le classi sociali.

E il modello keynesiano, che il welfare universale e pubblico l'ha teorizzato, non è stato ideato da un pericoloso comunista del Comintern Sovietico, ma da un barone inglese '900, tale John Maynard Keynes.

 

Valentina Morigi
Candidata Sinistra Ecologia e Libertà alle primarie per la Provincia di Ravenna

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