Ravenna, primarie Pd. Anna Finocchiaro lancia Bersani: "E' la persone giusta"

Ravenna, primarie Pd. Anna Finocchiaro lancia Bersani: "E' la persone giusta"

RAVENNA -  Giovedì 22 ottobre al Cinema city di Ravenna, la mozione Bersani/Bonaccini ha chiuso la propria campagna elettorale con un'iniziativa importante, che ha coinvolto centinaia di persone. Oltre 400 cittadini provenienti da tutta la provincia hanno assistito all'intervista che il giornalista Lorenzo Tazzari ha fatto alla capogruppo del PD al Senato Anna Finocchiaro e al candidato alla segreteria regionale Stefano Bonaccini.

 

"Sono convinta che Bersani sia la persona giusta per guidare il partito - ha detto la Finocchiaro - e che sappia costruire unità introno ad un progetto che deve guardare al futuro e non al passato. Bersani ha le caratteristiche per dare uno sguardo moderno al PD e sia da Ministro sia da presidente della Regione ha dimostrato di avere idee chiare e precise sullo sviluppo e sulla crescita del sistema economico del paese. Bersani ha un'idea sana del partito e vuole un partito più concreto di quanto avvenuto fino ad ora, un partito più emiliano romagnolo, più legato alle storie collettive che alle storie personali. Con Bersani, dal 26 ottobre costruiremo un partito più unito e forse con meno effetti speciali. Un partito con meno lustrini quindi, ma più utile all'Italia, un partito plurale dove dopo discussioni e confronti si prendano decisioni chiare e le si portano avanti con decisione".

 

Stefano Bonaccini si è soffermato a lungo sul tipo di partito che costruirà se eletto come segretario regionale. "In Emilia Romagna - ha detto - costruiremo un partito dove si litiga di meno, si discute di più e si decide di più. In questi anni abbiamo parlato a lungo di regole e statuti e il dibattito sui temi, sui contenuti, è uscito di scena. Dobbiamo invertire, partendo da Roma, questa tendenza. Il partito che ho in mente è un partito radicato, che valorizza gli iscritti, e che è presente in tutte le comunità. Non solo, vorrei un partito che riapparisse anche nelle università e nei luoghi di lavoro dopo una lunga e sbagliata assenza".

 

La senatrice Finocchiaro ha anche attaccato il Governo Berlusconi e la sua essenza politica. "Altro che Governo del fare - ha detto la capogruppo - questa destra è l'esempio più forte di Governo delle chiacchere. Mentre tagliano migliaia di docenti nelle scuole, mentre al 31 dicembre perderanno lavoro migliaia di lavoratori a contratto, mentre trasformano migliaia di lavoratori flessibili in precari, lanciano la suggestione del posto fisso. Questo è l'esempio di come questa destra viva di spot ma non abbia più idee concrete. Il PD e l'Italia deve chiedere il conto a questo Governo inerte rispetto a tutto, un Governo che non fa nulla per cambiare il corso delle cose, un Governo che non risolve i problemi dei cittadini. L'Italia è diventato un paese spaesato, spesso indifferente, e le sue istituzioni democratiche, a partire dal Parlamento, sono messe all'angolo. Il paese deve reagire e noi dobbiamo essere pronti. Il congresso e le primarie servono proprio per costruire una vera alternativa per il Governo del paese".

 

Stefano Bonaccini ha poi espresso quali saranno le prime cose che farà, se eletto, anche in chiave delle elezioni regionali di marzo. "La prima cosa che farò - ha dichiarato Bonaccini - sarà una grande manifestazione sul patto di stabilità. E' assurdo che il governo mentre finanzia con i soldi pubblici il malgoverno di Catania, Palermo e simili, non permetta ai nostri comuni virtuosi di investire soldi che già sono in cassa, per opere pubbliche. Opere che rimetterebbero in moto il tessuto produttivo e coinvolgerebbero aziende e contesti economici locali. La seconda, riguarda le regionali. Nei prossimi mesi convocherò amministratori, rappresentanti del partito, intellettuali, esperti, tutti insieme ragioneremo sul modello sociale, economico e culturale che stiamo costruendo in questa regione e tracceremo basi sulle esigenze del futuro. Poi verificheremo se su un chiaro progetto di governo ci siano le condizioni per fare un'alleanza di programma con altre forze democratiche di centrosinistra. Per quanto riguarda il candidato non ho dubbi. In questi anni Vasco Errani ha governato bene, molto bene questa regione e se fosse disponibile a proseguire penso che sarebbe un bene non per il PD ma per l'Emilia Romagna. Vorrei solo ricordare che l'individuazione del candidato a presidente della Regione debba considerarsi un fatto politico, non un tema statutario".

 

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