Ravenna, progetto per 'educare' alla legalità

Ravenna, progetto per 'educare' alla legalità

La Provincia ha aderito, al progetto europeo POVEL,volto a prevenire e a combattere la violenza nei confronti di bambini, adolescenti e donne e a proteggere le vittime e i gruppi a rischio. Partner del progetto sono enti e reti europee di organismi di formazione professionale. Hanno aderito: il Belgio, la Spagna, SCF Scuola Centrale Formazione, capofila del progetto, coadiuvata dal CEFAL, ente di coordinamento del progetto.

 

"La finalità generale dell'iniziativa - precisa Paolo Valenti, assessore provinciale alla formazione - è prevenire e combattere la violenza verso i giovani operata sia dai coetanei sia dagli adulti attraverso un intervento articolato e complesso di educazione alla legalità e alla socialità. Si intende da un lato offrire ai giovani gli strumenti per difendersi da potenziali aggressioni fisiche e psicologiche, dall'altro contribuire a promuovere tra essi comportamenti positivi perché non diventino, a loro volta, autori di violenza".

 

Violenza tra pari e bullismo sono fenomeni in aumento. Lo sviluppo diffuso di tecnologie multimediali, in particolare social network e servizi mobili di comunicazione, rappresenta un affollato spazio virtuale in cui i giovani sono spesso soli e vulnerabili, soggetti a manifestazioni di cyber-bullismo e alla violenza dei media in generale. L'abuso di droghe e alcol tra gli adolescenti, oltre a una crescente minaccia sociale e sanitaria, rappresenta un fattore di rischio per atti di violenza tra pari.

 

"Partendo da questo contesto- continua Valenti - il progetto, che avrà durata biennale, si propone di sviluppare i seguenti temi: violenza di strada e tra pari, con l'identificazione di buone prassi, raccomandazioni, istruzioni e campagne che coinvolgano i giovani sui temi della violenza giovanile e degli stili di vita collegati alla droga e all'abuso di alcol; violenza attraverso i media, con lo sviluppo di programmi educativi mirati e attività definite per aumentare la comprensione tra i giovani dei potenziali impatti negativi delle nuove tecnologie e per informarli sui rischi e le soluzioni con l'obiettivo di assicurare il loro benessere e la loro sicurezza".

 

Il progetto prevede la realizzazione di un convegno internazionale finale per la disseminazione dei risultati che si terrà a Ravenna .

 

 

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