RAVENNA - Programma di mandato, fase conclusiva del confronto

RAVENNA - Programma di mandato, fase conclusiva del confronto

RAVENNA - Con la presentazione ai capigruppo dei partiti presenti in consiglio comunale avvenuta venerdì mattina a Palazzo Merlato, il confronto per l’elaborazione del programma di mandato del sindaco Fabrizio Matteuci è entrato nella sua fase conclusiva. Il 14 marzo è previsto un nuovo incontro con il forum di Agenda 21 che sarà preceduto, giovedì 1 marzo, da un workshop sullo sviluppo economico. Il 20 marzo la bozza sarà poi discussa all’interno dell’assemblea con i rappresentanti delle Circoscrizioni.


Seguirà l’ultimo passaggio in giunta. Il documento definitivo dovrebbe essere approvato in consiglio comunale fra la fine di marzo e i primi di aprile.

Il programma di mandato è lo strumento che dovrà tradurre in azioni, progetti, interventi concreti dal punto di vista amministrativo le linee del programma del sindaco per il governo della città dal 2007 al 2011 già illustrate al consiglio comunale nel luglio scorso.

La discussione in corso in questi giorni potrebbe apportare alcune modifiche alla bozza del documento che risente dei nuovi scenari imposti dalla Finanziaria 2007.


“Quando a luglio ho presentato al Consiglio Comunale le linee programmatiche che sarebbero poi confluite in questo programma di mandato – ricorda il sindaco Fabrizio Matteucci - il quadro di programmazione economica era diverso da quello in cui ci troviamo ad operare oggi. Il Governo, con la Finanziaria 2007, ha aperto una nuova fase nella vita degli enti locali. In questa fase che contraddistinguerà gli anni di riferimento di questo programma, i Comuni sono chiamati ad un grande sforzo di razionalizzare la spesa e a reperire risorse esterne per continuare a garantire servizi ai cittadini e per realizzare gli investimenti necessari. La sfida dei prossimi anni sarà perciò quella di costruire e concepire un nuovo equilibrio di bilancio, che consenta di avviare pienamente l’attuazione del programma di mandato, corrispondendo in modo adeguato alle esigenze di una comunità e di un territorio che stanno vivendo una fase importante del loro sviluppo economico e sociale. In questa sfida, - continua il sindaco - si profila una fase nuova, in cui il Comune sarà in parte gestore di risorse, ma sempre di più regista delle proposte della comunità e dei suoi soggetti economici. L’amministrazione comunale, oggi ancor più che in passato, non è tutto né può tutto. Il Comune dovrà sempre più svolgere un ruolo di indirizzo e coordinamento, valorizzando le imprese, le organizzazioni portatrici d’interessi, la libera iniziativa dei cittadini, le associazioni, il volontariato. Non solo. La società in cui viviamo presenta inedite richieste e sempre nuovi bisogni. Quindi il tema delle risorse – sottolinea Matteucci – sarà centrale, per far fronte alle esigenze di una società in rapido mutamento e all’innovazione richiesta dalle trasformazioni, anch’esse molto rapide, degli scenari internazionali”.


Il programma di mandato si muove in questo scenario complesso articolandosi in quindici aree tematiche.

I temi del welfare, delle “sicurezze”, delle infrastrutture, dell’innovazione, la cultura e il turismo, sono fra le priorità.

“Dagli asili al sostegno per la terza età, il Comune di Ravenna deve continuare a lavorare per mantenere i livelli raggiunti e, possibilmente, migliorarli”: ribadisce Matteucci.

Diversi i progetti in campo. Dalla sperimentazione di forme di partnership tra Comune e associazioni di famiglie e di servizi alternativi rivolti all’infanzia alla creazione di uno sportello come punto unico d’informazione e di orientamento per i cittadini riguardanti le problematiche socio-assistenziali, socio-sanitarie e relative alla disabilità. L’istituzione di un punto di assistenza per le vittime di reati, è un altro dei progetti che trova spazio nel documento nell’area tematica della sicurezza.


“Un territorio in grado di competere, di potenziare il proprio sviluppo economico, di affermarsi come soggetto produttivo importante negli scenari globali, - afferma il sindaco affrontando un’altra delle questioni considerate strategiche - non può che essere oggi un territorio dotato delle infrastrutture necessarie alla crescita”. Quindi: “il Comune dovrà impegnarsi a fondo per realizzare le infrastrutture essenziali: bypass sul canale Candiano, l’approfondimento dei fondali a meno 14,50, l’E55 e il miglioramento dei collegamenti stradali e ferroviari”.

E poi l’innovazione intesa come “trasversale” ai vari settori, come quello dello sviluppo urbanistico della città.


“Lo sviluppo urbanistico – spiega il sindaco - è oggi chiamato a un impegno sul fronte della qualità e della modernità che dovrà esprimersi pienamente negli strumenti urbanistici – a partire da Psc, Poc e Rue – e trovare risposta nelle azioni concrete che le imprese e gli operatori del mercato compiranno per uno sviluppo che sia eco-compatibile, improntato alla qualità degli edifici, capace di esprimere l’identità di una città moderna, europea e all’altezza del futuro.

Questi obiettivi, che hanno un valore generale, contestualmente riguardano in particolare la nuova Darsena di città. Ma l’innovazione coinvolge anche gli insediamenti industriali. In questo settore, l’indicazione che vogliamo dare è che Ravenna intende favorire quelle attività che garantiscono alta qualità nei processi, impatti ambientali contenuti, e propensione al miglioramento tramite investimenti in tecnologia e ricerca. Innovazione – prosegue il sindaco - vuol dire, poi, saper costruire realtà importanti come il distretto della nautica da diporto in zona ex Sarom e il Polo di Innovazione Tecnologica. In questo disegno complessivo, sarà fondamentale mettere in rete le realtà produttive con quelle della scuola e della formazione. Innovazione significa fare grande attenzione alle politiche energetiche e ambientali, perché senza l’attenzione necessaria su questi fronti, il futuro di tutti non potrà che essere incerto”.


Ma innovazione anche per una maggiore efficienza della macchina comunale. “L’amministrazione – è ancora il sindaco a parlare – intende promuovere lo snellimento delle procedure amministrative, procedendo all’informatizzazione e ampliando l’uso offerto dalle tecnologie digitali nella gestione amministrativa. Vogliamo favorire il cittadino negli iter burocratici, per agevolare i percorsi, ma anche per risparmiare sui costi della pubblica amministrazione”.

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Infine la cultura e il turismo. “Intendiamo – dice Matteucci - continuare a sostenere, promuovere ed investire su Ravenna come città della cultura e del turismo, ritenendo questa identità strategica per lo sviluppo della città. In questo contesto, lavoreremo per candidare Ravenna a capitale della cultura europea per il 2019. Al centro di questi obiettivi – conclude il sindaco - c’è la visione futura della nostra città. Questo per me significa che il programma di mandato ha come fine quello costruire una città aperta alle nuove generazioni, dove i giovani possano trovare stimoli e possibilità di studio e lavoro. Per i giovani e per tutti, dobbiamo lavorare insieme affinché nella nostra città continuino ad esistere condizioni di lavoro sicure, lavori dignitosamente retribuiti, non precari e possibilmente adeguati ai livelli di studio dei ravennati. La concertazione è lo strumento che intendiamo perseguire e promuovere, nella convinzione che una comunità che condivide obiettivi e mezzi per raggiungerli è una comunità che si presenta forte, solida, di fronte al mondo”.

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