Ravenna, prostituzione. Farabegoli: "Vanno colpiti gli sfruttatori"

Ravenna, prostituzione. Farabegoli: "Vanno colpiti gli sfruttatori"

Ravenna, prostituzione. Farabegoli: "Vanno colpiti gli sfruttatori"

Ilario Farabegoli, assessore all'Immigrazione del Comune di Ravenna, interviene sul tema della prostituzione:: "Tutte le forze politiche e le istituzioni sono impegnate a combattere strenuamente il fenomeno della prostituzione, che peraltro fino ad oggi reato non è. Nel 90% dei casi, chi si prostituisce (uomo o donna che sia) è vittima della tratta di esseri umani, sostenuta da spregiudicati delinquenti che, mettendo in pratica le più aberranti pratiche di tortura e ricatto, costringono giovani madri, ragazze e ragazzi in cerca di un futuro, a prostituirsi". Ecco perché per Farabegoli "vanno colpiti gli sfruttatori".

 

"Sappiamo anche che questi delinquenti spesso godono di grande libertà di azione, permessa, in molti casi, anche da governi ‘compiacenti' dei loro paesi di provenienza - aggiunge l'assessore -. Troppi ormai sono stati i servizi giornalistici che ci hanno portato testimonianza di tutto ciò per fingere di non sapere. E' li che dobbiamo colpire prima di tutto. E' la vera e propria tratta di esseri umani che va stroncata. Ed è chiaro che in tutto ciò vi è una vittima certa: chi si prostituisce".

 

"Dal punto di vista pratico, invece, il ministero delle Pari opportunità del nostro governo toglie definitivamente i fondi al numero verde contro la tratta - fa notare l'assessore -, servizio essenziale, questo sì, per tutti coloro che volessero, nella più totale riservatezza, segnalare la propria condizione di sfruttamento. Tramite questo servizio venivano mediamente tolte dalle grinfie degli sfruttatori 30 - 35 ragazze all'anno, che venivano messe in condizione di rifarsi una vita, per quanto possibile".

 

"Qualcuno potrà dire che non sono grandi numeri, ma proviamo a proiettarli negli anni e ci si accorgerà che non è così - aggiunge l'esponente della giunta Matteucci -. razie alla collaborazione fra le istituzioni (Regione Emilia Romagna in primis), le forze dell'ordine e l'associazionismo, questo servizio era una vera e propria spina nel fianco per coloro che si arricchiscono schiavizzando le persone. Purtroppo a poco conteranno i presidi delle forze armate, le ordinanze anti prostituzione e le multe ai clienti a modificare lo stato di sfruttamento di queste persone, anche se forse aiuteranno a mitigare il disagio di chi vede".

 

"Se le istituzioni tutte, a partire dal governo, pensassero che oggi, dove vi è prostituzione, vi è prima di tutto la tratta degli esseri umani, non vi è dubbio che le strategie in campo sarebbero altre - dice Farabegoli -. E' necessario, soprattutto in questa fase, rafforzare la rete di contrasto alla tratta, già sperimentata con il numero verde, fra le istituzioni, l'associazionismo e le forze dell'ordine.

Nei prossimi giorni ci faremo quindi promotori di un tavolo istituzionale fra questi soggetti, con l'obbiettivo di concordare strategie comuni".

 

"Credo che Ravenna, a prescindere dalle decisioni del governo, non possa sottrarsi dal ragionare strategie più complessive sulla lotta allo sfruttamento degli esseri umani", è la conclusione di Farabegoli. 

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