Ravenna, Provincia. Approvato il bilancio di previsione 2011

Ravenna, Provincia. Approvato il bilancio di previsione 2011

Ravenna, Provincia. Approvato il bilancio di previsione 2011

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - contrari AN-PdL, FI-PdL e Udc - il bilancio di previsione e ha respinto un emendamento presentato dalle minoranze. L'assessore al bilancio Emanuela Giangrandi ha replicato ai consiglieri intervenuti. "Tutti gli enti locali sono alle prese con gli stessi problemi, oggi, nel nostro Paese tuttavia questa dura realtà non ha pesato granché nel dibattito svolto in quest'aula".

 

"Mi riferisco ai contributi della minoranza che ha preferito polemizzare e negare la realtà anziché riconoscerne la gravità. Durante il proprio mandato, che sta volgendo al termine, questa giunta ha fatto scelte più o meno condivisibili ma sempre chiare e trasparenti" ha rivendicato Emanuela Giangrandi.

 

A fronte di un calo progressivo delle risorse abbiamo tenuto la rotta. Non abbiamo fatto tutto da soli ma  abbiamo giocato il ruolo del nostro ente all'interno del sistema territoriale. Sono quattro le scelte di fondo che ispirano questo bilancio. Anzitutto sacrificare la spesa corrente per realizzare investimenti. Dal 2006 al 2011, i nostri investimenti sono passati da 8milioni 800mila euro a 12 milioni condivisi con tutti gli attori economici e sociali in un'ottica di sviluppo integrato del nostro territorio. Poi abbiamo ridotto il personale dell'ente compiendo due azioni congiunte: dimezzare la dirigenza  e stabilizzare personale precario qualificato come i 32 nuovi assunti dai centri per l'impiego. Abbiamo dato priorità assoluta al credito alle imprese. La Provincia ha cercato così di essere un punto di riferimento non solo un osservatorio ma anche un laboratorio di idee e strategie."

 

Respinto l'emendamento delle minoranze, ha preso la parola il presidente Francesco Giangrandi: "Vi invito a votare quest'ultimo bilancio della legislatura tenendo conto che abbiamo operato nel massimo rispetto del ruolo di questa istituzione, attaccata da tutti nel nostro Paese che invece svolge un ruolo di coordinamento indispensabile. La crisi economica ci ha costretti a fare economie di scala e ad affrontare i problemi in un'ottica di area vasta. Purtroppo gli enti locali non sono attualmente nella condizione di sostenere le imprese come vorremmo. Dalle opposizioni non è venuta una sola proposta o idea diversa dalla difesa a tutti costi dell'operato del Governo centrale, anche se a danno degli enti locali. L'emendamento  è la fotocopia di quello presentato nel 2001 nel quale si chiede alla Provincia di aprire una stagione di grandi investimenti infrastrutturali che sono tutti di competenza dello Stato." Giangrandi ha infine accennato alle società partecipate dalla Provincia: "Voglio ricordare che solo Sapir e Ridracoli danno utili. Tutte le altre sono società di servizi."

 

Sono quindi seguite le dichiarazioni di voto dei capigruppo.

 

Francesco Morini, Udc: "Non accetto la critica dell'assessore Giangrandi. La minoranza ha dato suggerimenti e fatto critiche costruttive nel corso della legislatura. La mia sensazione è che le risorse ci sarebbero ma il tessuto economico della provincia è fragile. In tale contesto, il contributo ai consorzi fidi ha l'effetto di un'aspirina somministrata a un malato di tumore."

 

Vincenzo Galassini, FI-PdL: "La nostra è una bocciatura inappellabile perché Giangrandi, in 10 anni, non ha combinato nulla. Il nostro emendamento è lo stesso del 2001 perché i problemi di allora sono rimasti irrisolti. Manca a tutt'oggi un piano coerente per le strade provinciali e la Provincia ha rappresentato in questi anni un freno a mano tirato per lo sviluppo economico del territorio. Il paradosso è che la Provincia ha 30milioni di euro in cassa e non sa come spenderli."

 

Fabio Bocchini, Pri: "Capisco che l'opposizione debba fare il proprio mestiere ma non a detrimento della realtà dei fatti. Inoltre l'operato del Governo non è certo di esempio. Dovremmo fare noi la E55? Do atto al presidente e alla giunta di avere lavorato bene in anni difficili. Si è riusciti a gestire in modo equilibrato per non penalizzare o peggio mortificare nessuno, nell'interesse di tutta la comunità."

 

Roberto Bolognesi, Gruppo Misto: "L'economia ravennate sta attraversando un fase non felice tuttavia qui la crisi morde meno che nel resto della regione e del Paese perché gli enti locali sono amministrati meglio che altrove. Il bilancio di previsione cerca di contenere la spesa corrente come la giunta si è impegnata a fare coerentemente per tuta la legislatura. Si è fatto un ottimo lavoro sugli ammortizzatori sociali e col tavolo dell'economia."

 

Angelo Zoli, Pd: "Usciremo dalla crisi solo se sui nostri territori sapremo salvaguardare la coesione sociale; la sussidiarietà e la solidarietà tra la nostra gente senza escludere nessuno. Il 2010 è stato l'anno di importanti piani provinciali, come il piano dei rifiuti e in attesa del voto definitivo, dopo l'adesione, stiamo per varare il piano energetico, strumento essenziale. Alla fine della legislatura, è necessario rilevare la solidità e la tenuta di questa maggioranza sugli argomenti principali approvati dal consiglio. Il 2011 sarà l'anno delle elezioni provinciali, momento impegnativo per la comunità che dovrà scegliere una nuova guida per la Provincia."

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