Ravenna: Provincia, approvato il bilancio di previsione

Ravenna: Provincia, approvato il bilancio di previsione

RAVENNA - Si è concluso con le dichiarazioni dei capigruppo e il voto, la discussione sul bilancio di previsione della Provincia. Hanno votato a favore i gruppi di maggioranza. Contraria la minoranza: AN-PdL, FI-PdL e Udc.

 

La previsione di tutte le entrate, tributarie, extra tributarie e proprie è infatti in forte diminuzione sul 2009. La previsione di spesa corrente, al netto delle delegate e vincolate, infatti scende di 2milioni 500mila euro rispetto al bilancio di previsione 2009. Alla contrazione del mercato dell'auto si aggiunge l'effetto della crisi economica sulle altre voci di entrata come l'addizionale Enel sui consumi extra-domestici. Siamo pesantemente condizionati dalla politica degli incentivi perseguita dal Governo - ha sottolineato Emanuela Giangrandi - ciò che ci costringe ad aggiustamenti continui e a un monitoraggio incessante. Ci siamo sforzati di dare un'anima e una direzione di marcia a un bilancio che la politica del Governo rende arduo."

 

"Gli obiettivi triennali del patto di stabilità, che non sono cambiati, ci obbligano a una manovra da 10milioni 164mila euro e riducono drasticamente gli investimenti. Di conseguenza - precisa Giangrandi - dobbiamo contenere mutui/bop a 7milioni 815.384 euro, molto meno di quanto era previsto nei bilanci prima del patto triennale di stabilità, per poter realizzare investimenti."

 

Il presidente Francesco Giangrandi ha invece ricordato che "la nostra provincia è ai primi posti di tutte le classifiche e graduatorie nazionali a dimostrazione che le politiche messe in atto in questi anni hanno dato risultati positivi. il nostro territorio è competitivo e attrattivo. Il tavolo dell'economia ci permette di tenere un filo diretto con la realtà economica e sociale del nostro territorio soprattutto in una congiuntura non facile. Siamo perciò intervenuti tempestivamente per il sostenere il credito alle imprese, per il nuovo patto per lo sviluppo e per l'accordo con le banche. Sono due le sfide alte che ci attendono: mettere la ricerca a servizio delle imprese con i tecnopoli e interconnettere la logistica verso il Nord. Le vinceremo se manterremo la coesione e l'unità d'intenti tra le diverse istituzioni (Provincia, Comuni, Camera di Commercio, Autorità portuale) e se affronteremo il futuro a viso aperto, difendendo il nostro tipo di sviluppo solidale, non arroccandoci o chiudendoci al nuovo."

 

I capigruppo hanno così motivato il proprio voto:

 

Fabio Bocchini (Pri): "Voteremo a favore. Per quel che riguarda spesa corrente e costo del personale, rispetto al 2009, è previsto un risparmio consistente nonostante la stabilizzazione degli operatori dei centri per l'impiego. Il tutto si è potuto concretizzare a seguito della decisione di diminuire il numero dei dirigenti. Invece, per quel che riguarda la spesa per incarichi di collaborazione autonoma, va rispettato il tetto dello 0,20% della spesa corrente. Invitiamo pertanto a contenere al massimo questo tipo di spesa  utilizzando nel modo migliore le capacità professionali già presenti nell'organico dell'ente."

 

Vincenzo Galassini (FI-PdL): "Voteremo contro perché sono sbagliati interventi come la bretella di Bagnacavallo del costo di 13 milioni, un doppione dell' A14. Denunciamo inutilmente, da  un decennio, la mancanza di un progetto di massima per ammodernare la rete infrastrutturale  della provincia che traini lo sviluppo. Sarà ridotta la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade ma si investirà sulla qualificazione energetica nell'edilizia scolastica invece della loro messa a norma. Per l'agricoltura mancano indicazioni innovative. Rilevo l' incapacità di questa giunta a  tenere i rapporti col personale al quale chiedete, dopo cinque anni, rimborsi per la produttività. Sembra ci siano stati errori della dirigenza nei confronti dei dipendenti, non era più sensato recuperare quei fondi prelevandoli dalle tasche di chi ha sbagliato?"

 

Roberto Bolognesi (Rc): "Il nostro voto sarà favorevole. Nonostante il patto di stabilità sempre più restrittivo, la Provincia ha saputo affrontare con coraggio la sfida di misurarci sul terreno delle nuove tecnologie e della tutela dell'ambiente. Mi riferisco al polo tecnologico, alla viabilità integrata ferro - acqua, alla ricerca, alle energie rinnovabili, alla valorizzazione del patrimonio boschivo e collinare. Questi sono i temi nuovi da cogliere per superare la crisi. Anche sull'uso sconsiderato del territorio dobbiamo fare tutti una riflessione: abbiamo ancora bisogno di case? Chiedo infine un atto di trasparenza da parte della giunta: rendere pubbliche spese di rappresentanza degli assessori sull'esempio di quello che già fanno da qualche anno i consiglieri."

 

Guido Mondini (PdCI): "Il difficile contesto economico richiederebbe alla Provincia nuovi strumenti di cui non dispone e, soprattutto, di entrate che non sono commisurate ai compiti dell'ente ma anzi sono largamente insufficienti. Il patto di stabilità priva della possibilità di progettare il futuro della comunità provinciale. Nonostante queste difficoltà, la coesione sociale e il lavoro sono difese strenuamente dalla Provincia come le priorità del proprio bilancio. In un contesto nazionale e internazionale dove sembra che tutto abbia un prezzo ma nulla abbia valore, questa è una scelta che approviamo."

 

Massimo Mazzolani (AN-PdL): "Voteremo contro perché questo bilancio presenta pesanti criticità. Inoltre vi state prendendo un azzardo applicando l'avanzo presunto che può essere applicato, in sede di variazione di bilancio, a bilancio consuntivo approvato. Non in fase di approvazione iniziale del bilancio successivo a quello di provenienza  dell'avanzo. Si dovrà verificare l'avanzo presunto del 2009 sperando che le entrate dei primi tre titoli possano aumentare al fine di coprire la spesa corrente che, nel corso dell'anno, aumenterà rispetto al preventivo. L'equilibrio finanziario dovreste raggiungerlo non solo con l'utilizzo dell'avanzo presunto ma anche con una riduzione effettiva della spesa. L'altro punto debole riguarda l'indebitamento dell'ente."

 

Francesco Morini (Udc): "Anzitutto prendo atto che oggi, per la prima volta, in quattro anni il collegio sindacale assiste ai lavori del consiglio sul bilancio. Siccome le entrate sono state definite "ballerine", chiedo di agire sui costi  della conduzione aziendale anche alla luce delle novità previste dalla Finanziaria 2010: riduzione del numero degli assessorati e abolizione della figura del direttore generale. L'assessore Giangrandi invece continua a difendere l'attuale organizzazione dell'ente. Perché invece non rottamare altri dirigenti? E' infatti urgente cambiare il modo di gestire la Provincia eliminando una volta per tutte, al suo interno, duplicazioni e sprechi."

 

Infine, il consigliere Mattia Missiroli ha preso la parola a nome del gruppo PD: "Voteremo a favore perchè questo bilancio ribadisce l'impegno della Provincia sui tre grandi temi strategici della ripresa economica: lavoro, welfare, e investimenti, pubblici e privati. Dal patto per lo sviluppo di quest'estate all'accordo siglato ieri con le banche e le parti sociali per sostenere famiglie e imprese, si stanno mettendo in campo politiche reali per contrastare la crisi, lottando con le ristrettezze di un iniquo patto di stabilità, con cui il Governo trasferisce, sulle spalle degli enti locali, il peso della crisi occultando le proprie responsabilità."

 

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