Ravenna, pugno duro contro l'alcol: multe a chi lo vende agli under 16

Ravenna, pugno duro contro l'alcol: multe a chi lo vende agli under 16

Ravenna, pugno duro contro l'alcol: multe a chi lo vende agli under 16

Si basano sul principio che "proibire e' educare" le due nuove ordinanze contro l'alcol per i minori di 16 anni e contro il consumo di droga (per tutti) firmate dal sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci e presentate stamane in Comune. Il sindaco conferma l'introduzione di multe di 250 euro agli under 16 sorpresi a drogarsi o a bere (pagheranno le famiglie), ma rilancia con una novita' non ancora emersa nei giorni scorsi: le sanzioni anche a chi vende.

 

Le multe, inasprendo cosi' la legge nazionale, saranno comminate anche agli esercenti e ai cittadini in genere che somministrano, vendono, cedono o consegnano alcol ai giovani sotto i 16 anni.

 

I provvedimenti, che partono dal 1^ febbraio, non prevedono sospensioni o un termine. Anzi, spiega il sindaco bizantino, in estate "saranno ancora piu' necessari". A vigilare saranno sia i 170 agenti della Polizia municipale (che entro il 2012 diventeranno 220), sia le altre forze dell'ordine, che lavoreranno assieme in ogni luogo aperto al pubblico nel territorio comunale di Ravenna. 

 

Partendo dunque dall'alcol, il sindaco dal 1^ febbraio proibisce il consumo di qualsiasi bevanda alcolica agli under 16 in qualsivoglia luogo pubblico del territorio: che sia un locale, una scuola, un giardino, una strada o una duna della spiaggia del forese. Di differente da quella analoga di Milano sull'alcol, ci tiene a precisare Matteucci, ha in primis questo elemento: nel documento di Letizia Moratti si parla di luoghi frequentati prevalentemente dai giovani, ma e' una dicitura "troppo generale" per essere stringente. Ci sono molti altri punti, poi, che il primo cittadino ha voluto chiarire con la sua ordinanza, in modo da non dare adito a interpretazioni.

 

Il giovane che verra' sorpreso con alcolici, pure se non li sta consumando, verra' multato con 250 euro. Che saranno i genitori a pagare, "certamente", perche' "il problema e' educativo", chiarisce Matteucci. La colpa di certi comportamenti, dunque, deriva dalle "carenze nell'educazione che viene data dagli adulti". Ferma restando poi la rilevanza penale del comportamento di chi cede alcol a un minore di 16 anni (gia' prevista dall'articolo 689 del codice) la multa di 250 euro e' prevista, nell'ordinanza comunale, anche a chi cede, a qualsiasi titolo, la bevanda. Se un locale non ha esposto l'ordinanza con il divieto in bella vista, poi, la sanzione sale automaticamente a 400 euro.

 

Anche l'ordinanza contro il consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope "per uso voluttuario e non terapeutico, su aree pubbliche o aperte o esposte al pubblico", oltre a tenere conto delle norme nazionali (il Testo unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope) introduce la multa di 250 euro per chi sgarra. "L'addensarsi, in determinate zone, di soggetti dediti stabilmente al consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope-scrive il sindaco nel documento- attira un crescente numero di 'pusher'" e causano l'aumento di episodi di criminalita'". Quindi, oltre a fare i conti con la giustizia, i consumatori debbono farli con il Comune.

 

Le sanzioni pecuniarie, pero', per Matteucci sono solo "strumentali" alle sue ordinanze, che cercano di andare a colpire atteggiamenti "autolesionisti" e lesivi della comunita'. Tra questi, la devianza sociale, l'incivilta', il turbamento del quieto vivere, come pure episodi criminosi e incidenti stradali. E per le sostanze stupefacenti c'e' anche un altro fatto, che Matteucci ricorda oggi nella sua conferenza stampa: "oggi gran parte del mercato delle droghe e' in mano alle mafie, come dice sempre Roberto Saviano".

 

La decisione di Matteucci e' accompagnata da una serie di misure per l'educazione dei giovani, che vanno dalle campagne nelle scuole al 'counselling' al Sert, alla distribuzione di etilometri nei locali, ai pattugliamenti degli studenti delle superiori assieme alla Municipale sulle strade del sabato sera. Ora, pero', Matteucci chiama a raccolta i ravennati: "ho scelto di far partire le ordinanze da febbraio per farmi aiutare.

Sollecito i concittadini a lavorare tutti insieme nella campagna di informazione e prevenzione" distribuendo i biglietti da visita di "Droga e alcol: dire no e' il vero sballo", ma anche facendosi portavoce dell'educazione alla salute. "E' un problema che ci riguarda come adulti. Noi dobbiamo dare degli esempi chiari da seguire", conclude Matteucci.

 

 

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