Ravenna, pullman pronto per la mobilitazione generale della Cgil

Ravenna, pullman pronto per la mobilitazione generale della Cgil

RAVENNA - Si preannuncia una grande mobilitazione dal territorio ravennate in occasione dello sciopero generale del prossimo 25 giugno indetto dalla Cgil. Venerdì prossimo si fermeranno i lavoratori di tutti i settori; in Emilia Romagna lo sciopero sarà per tutta la giornata ed è prevista una manifestazione regionale a Bologna alle ore 11 in piazza Maggiore dove è in programma l'intervento di Susanna Camusso della segreteria nazionale della Cgil.

 

Dalla provincia di Ravenna partiranno oltre 30 pullman alla volta di Bologna per prendere parte alla manifestazione. La manifestazione intende essere un momento di forte opposizione alle politiche del Governo.

 

"Siamo di fronte a una manovra economica ingiusta e dannosa - spiega il segretario organizzativo della Cgil provinciale, Costantino Ricci -. Ancora una volta, questo Governo ha deciso di caricare sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati tutte le difficoltà economiche che sta vivendo il Paese. Per uscire dalla crisi bloccano i salari, licenziano i precari, aumentano l'età pensionabile, tagliano le risorse di Regioni, Comuni, sanità e cultura. A ciò si deve aggiungere il mancato finanziamento della cassa in deroga per il 2011 e attaccano il diritto del lavoro con il ddl sull'arbitrato. Questo Governo per due anni ci ha detto che l'Italia non era stata colpita dalla crisi economica; ora impongono una manovra di lacrime e sangue che non dà alcuna prospettiva di crescita al Paese".

 

In questi giorni sul territorio ravennate si stanno tenendo assemblee nei luoghi di lavoro per spiegare le ragioni dello sciopero e le proposte della Cgil: "Per uscire dalla crisi - dice Costantino Ricci - proponiamo un piano straordinario per il lavoro, investimenti per la ricerca, la scuola e l'università. Chiediamo: l'introduzione di un'addizionale di solidarietà sui redditi superiori ai 150mila euro per liberare risorse da destinare ai giovani; il ripristino dell'Ici solo per i redditi superiori ai 100mila euro; la tassazione sulle rendite finanziarie da portare al 20% e l'introduzione di una tassa patrimoniale per chi ha più di 800mila euro".

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