Ravenna: qualità dell'aria, l'assessore Dradi scrive a Legambiente

Ravenna: qualità dell'aria, l'assessore Dradi scrive a Legambiente

RAVENNA - "Mi riferisco al rapporto "Mal'aria di città 2010" che ha inserito la città di Ravenna al 4° posto per superamento del limite medio giornaliero del PM10, utilizzando i dati della centralina Sapir. Rilevo in proposito che, mentre nei precedenti rapporti (ad esempio "Mal'aria 2009") veniva correttamente preso in considerazione il dato peggiore tra le centraline della rete urbana, stranamente a partire dal comunicato stampa del 22.09.09, da voi diffuso in occasione della "giornata europea senz'auto", avete cominciato ad assumere come significativo il dato della centralina Sapir".

 

Sono le prime parole di Gianluca Dradi, assessore all'ambiente del comune di Ravenna, nella lettere scritta a Legambiente in merito alla classifica di Legambiente sulla qualità dell'aria nelle città.

 

"Senonché, mentre dalle quattro centraline di rilevamento collocate in area urbana si rileva che nell'anno 2009 quella con i dati peggiori ha registrato 37 sforamenti dal valore di riferimento, la centralina industriale Sapir ne ha registrati 127. Come si può vedere una bella differenza ! Ma la centralina Sapir, come già evidenziato dallo scrivente anche in un comunicato stampa del 28.09.09, e peraltro ben chiaramente specificato nel sito internet di Arpa-Ravenna, è una stazione di rilevamento collocata all'interno di un'area industriale, volta a monitorare una specifica fonte di emissione" ha proseguito Dradi.

 

"Riporto quanto scritto nel sito di Arpa con riferimento a detta stazione locale: "i dati rilevati sono indicativi della sola realtà locale monitorata, a differenza di quelli rilevati dalle stazioni delle rete regionale di monitoraggio, collocate in modo tale da rappresentare l'intero territorio provinciale".

 

"La presenza di quella centralina, non richiesta dalla legge - continua l'assessore - costituisce una scelta politica delle Amministrazioni locali. A quanto mi risulta Ravenna è l'unica realtà italiana che tiene costantemente monitorato, anche tramite la centralina Sapir, il livello di polveri prodotte in area portuale, al fine di fornire indicazioni preziose sulle politiche adottate per il loro contenimento.

Poiché, invece, il Vostro rapporto annuale vuole analizzare la qualità dell'aria che si respira all'interno delle aree urbane e fa quindi giustamente riferimento al DM n. 60/2002 (che richiede di ubicare i punti di campionamento in modo da rappresentare l'esposizione ai PM10 della generalità della popolazione), assumere come rappresentativo il dato di una centralina locale, che registra unicamente il valore emissivo di una specifica area industriale e portuale, costituisce un gravissimo errore scientifico".

 

"Tanto mi sembra necessario segnalarvi per consentirvi di correggere questa erronea impostazione e fugare il dubbio che i dati del rapporto abbiano non già la finalità di informare i cittadini ed orientare il lavoro degli amministratori, ma di manipolare l'opinione pubblica attraverso la diffusione di dati impropriamente "gonfiati"" ha concluso Dradi.

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