RAVENNA - Ravenna Festival torna tra i mosaici bizantini di San Vitale con Giovanni Sollima

RAVENNA - Ravenna Festival torna tra i mosaici bizantini di San Vitale con Giovanni Sollima

RAVENNA - “Prima di essere un compositore sono un violoncellista, ed è attraverso il violoncello che passa anche tutta la mia attività compositiva, è sulle sue corde che prende corpo e vita tutta la mia musica”: con queste parole Sollima prova a descrivere il suo mestiere di musicista e la sua doppia identità, di violoncellista famoso presso il pubblico più diverso - da quello dei tradizionali teatri a quello delle giovani sale “alternative” -, e di compositore (tra gli italiani viventi il più eseguito al mondo).


La stampa americana lo ha definito “the Jimi Hendrix of the Cello” e nei suoi concerti si scopre da subito come non esistano per lui confini tra i generi musicali: egli attinge dalla tradizione classica (che è il suo ambito primo di formazione), dal barocco al minimalismo novecentesco, per poi esplorare i territori del del jazz e del rock, come quelli dell’oralità siciliana (della sua terra) e di tutta l’area mediterranea. E oltre ad esibirsi sia come solista che con la Giovanni Sollima Band, fondata a New York nel ’95, lavora costantemente anche per il teatro, il cinema, la danza. Del resto, basta scorrere l’elenco degli artisti con cui, oltre ai grandi della musica classica, ha collaborato: Bob Wilson, Peter Stein, Philip Glass, Carolyn Carlson, eppoi Marco Tullio Gordana e Peter Greenaway… È recentissimo il successo del cortometraggio Daydream (Sogno ad occhi aperti) del giovane regista norvegese Lasse Gjertsen, per cui Sollima ha recitato e suonato e che su YouTube è già stato visto da oltre 350.000 visitatori.

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Sollima torna a Ravenna Festival dopo quasi dieci anni – nel ’98 presentò qui il suo I Canti – in un recital in cui accosta il barocco seicentesco della “Folia” di Marin Marais (dal “Troiseme Livre de Piéces de viole”) e quello di Johann Sebastian Bach, di cui esegue la Suite n. 4 in mi bemolle maggiore, direttamente ripresa dal manoscritto di Anna Magdalena, alla rivisitazione di Angel di Jimi Hendrix e, naturalmente a sue composizioni: Concerto rotondo, tre brani da Natural Songbook e, infine, alcuni frammenti che anticipano la cantata sacra di ispirazione bizantina che lo stesso Festival gli ha commissionato per la prossima edizione (ad eseguirla sarà Riccardo Muti con l’Orchestra “Cherubini”).

Info e prenotazioni: tel. 0544 249244
www.ravennafestival.org

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