Ravenna, regionali. Vasco Errani incontra Cna

Ravenna, regionali. Vasco Errani incontra Cna

Martedì pomeriggio presso la sede provinciale della CNA si è svolto un incontro tra il Presidente della Regione Vasco Errani , il candidato al Consiglio Regionale Miro Fiammenghi e le Associazioni dell'artigianato e della piccola e media impresa.

Durante l'incontro le Associazioni hanno sottoposto a Errani e Fiammenghi una vera e propria "Piattaforma Programmatica dell'artigianato e delle PMI".

 

Questo le linee principali del documento:

"L'Emilia Romagna arriva all'appuntamento elettorale con  un bilancio positivo. In questi anni sono stati raggiunti importanti risultati sul piano delle politiche regionali per le imprese e il nuovo impianto programmatorio, garantisce l'adeguatezza e assicura la continuità dei finanziamenti, tra l'altro, per gli investimenti, l'innovazione organizzativa e tecnologica, l'export. Anche sul piano più generale della programmazione regionale, siamo in presenza di un buon risultato complessivo. Un consolidato che si è ulteriormente rafforzato con le scelte di bilancio 2010 e con l'approvazione del nuovo Piano Territoriale Regionale. Nè vanno dimenticati l'approvazione della nuova legge regionale per l'artigianato, il sostegno ai Consorzi Fidi, le misure sugli ammortizzatori sociali in deroga a sostegno dell'occupazione. Ma la crisi impone un ulteriore scatto in avanti, con azioni e politiche in grado di guidare l'Emilia Romagna e il suo sistema economico sulla strada di un nuovo sviluppo. In questa direzione vanno le proposte dell'artigianato e delle PMI per la prossima consultazione elettorale, con alcune priorità da assumere nella legislatura 2010-2015: politiche attive per il lavoro; politiche di incentivazione alle imprese; politiche di sviluppo territoriale; politiche del welfare e dei servizi sociali; politiche per la semplificazione, la sussidiarietà istituzionale e il federalismo fiscale; politiche per la promozione e l'attrattività del territorio. Le associazioni dell'artigianato e delle PMI vogliono essere un valore aggiunto per le imprese; per questo chiedono alle Istituzioni di attuare politiche che consentano a questa regione e al suo tessuto imprenditoriale di essere protagonista nel nuovo spazio della competizione globale, mobilitando la sua risorsa essenziale: l'intelligenza delle persone e delle comunità territoriali. Ma occorre capire che, come ricorda spesso l'economista Enzo Rullani: le regole del gioco sono cambiate; il futuro non viene da solo, va costruito. giocando bene le carte di cui si dispone.

La crisi ha picchiato duro e continua a farlo: le nostre imprese sono schiacciate tra l'incudine della recessione e il martello della pressione fiscale accompagnato dal labirinto di norme, adempimenti e balzelli della burocrazia. Restano alte le preoccupazioni sui tempi della ripresa e sulle possibilità di tenuta dell'apparato produttivo. Per uscire da questa situazione occorre mettere i piccoli imprenditori al centro dell'azione politica e fare del piccolo, vera spina dorsale del Paese e di questa regione, l'asse strategico di un nuovo modello di sviluppo. Perché ciò accada è necessario introdurre cambiamenti nelle politiche per la ripresa. La sfida è alta; per le istituzioni e per le aziende."

 

 

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